Spaccio di hashish e coca, arrestato in Versilia foto

In manette per lo spaccio di stupefacenti. A finire nei guai dopo le indagini dei militari del nucleo operativo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Viareggio un 56enne di origine marocchina, domiciliato a Camaiore, già conosciuto per reati inerenti gli stupefacenti, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Lucca su richiesta degli stessi carabinieri che hanno documentato numerose cessioni di sostanza stupefacente da parte dell’uomo sul territorio della Versilia tra novembre e marzo.

L’operazione ha permesso di acquisire elementi sulle gravi responsabilità penali dell’arrestato in merito ad una fiorente attività di spaccio che poneva in essere con un particolarissimo modus operandi che ha reso le investigazioni dei carabinieri ulteriormente difficili ed impegnative e che si caratterizza per la totale assenza di comunicazioni telefoniche tra lo stesso ed i suoi clienti. Infatti, come dimostrato con l’attività d’indagine effettuata, lo straniero era solito incontrare de visu e ciclicamente i vari acquirenti con i quali contrattava di volta in volta i quantitativi, il prezzo e la modalità di cessione.
Peculiari anche le modalità di conservazione dello stupefacente da parte dello straniero, che celava la droga in terreni agricoli e casolari abbandonati tra Viareggio e Massarosa dove  poi andava periodicamente per prelevare le sostanze al fine poi di effettuare la consegna delle stesse. Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri hanno sottoposto a sequestro penale rilevanti quantitativi di stupefacente e precisamente 1331 grammi di hashish e 46 grammi di cocaina oltre ad aver proceduto al sequestro di un veicolo Fiat Doblò di proprietà ed in uso allo straniero in quanto stabilmente utilizzato per svolgere l’attività di spaccio.
Le indagini, dirette dal pubblico ministero della procura di Lucca Enrico Corucci, hanno permesso inoltre di segnalare alla prefettura di Lucca quali assuntori di sostanze stupefacenti 8 persone, tra cui anche giovani, tutti residenti sul territorio della Versilia. Lo straniero, che svolgeva in Versilia anche l’attività di ambulante quale “copertura” dei suoi traffici illeciti, come disposto dall’autorità giudiziaria, è stato condotto al carcere di Lucca.

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