Cia Toscana Nord: “Tari differenziata per agriturismi”

Tari, Cia Toscana Nord interviene con una proposta dopo la sentenza di febbraio del Consiglio di Stato. La proposta prevede l’applicazione di una Tari per le strutture che svolgono attività agrituristica diversa da quella che viene applicata a quelle che, invece, svolgono attività turistico-ricettiva. La richiesta arriva ai sindaci della provincia dal presidente Gian Piero Tartagni.
“Tenuto conto delle differenze che insistono tra le due tipologie di attività – spiega Tartagni – anche nella stessa produzione di rifiuti e dei limiti e condizioni di esercizio imposti agli agriturismo da normative regionali e nazionale, la sentenza del Consiglio di Stato afferma esplicitamente che l’attività agrituristica non può in alcun modo essere assimilata a quella alberghiera, almeno per quanto concerne la Tari. Per questa ragione, le tariffe Tari definite dai singoli Comuni devono essere differenziate in maniera significativa”.

Per questa ragione, la Cia Toscana Nord e Turismo Verde hanno indirizzato ai sindaci la richiesta di determinare delle tariffe Tari pensate appositamente per le aziende agrituristiche, opportunamente proporzionate alla capacità contributiva di queste e all’effettiva produzione di rifiuti, coerentemente al pronunciamento del Consiglio di Stato.
“Auspichiamo – dice Tartagni – che la tassazione tenta conto della realtà imprenditoriale che, come noto, opera in prevalenza in realtà rurali, o montane e svantaggiate, con servizi in campo sanitario, sociale e civile, nonché presidi territoriali, infrastrutture, connessioni di rete spesso inadeguati o insufficienti. Nonostante le difficoltà oggettive, le imprese agricole svolgono tali attività grazie alla loro presenza diffusa sul territorio e garantiscono non solo il presidio, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, ma contribuiscono anche alla crescita e allo sviluppo economico di tali aree, con benefici sia diretti, sia indiretti, per l’intera comunità”.
La Cia Toscana Nord e Turismo Verde offrono fin da subito la propria disponibilità a un incontro di approfondimento in merito: “Per scongiurare – conclude Tartagni – una deliberazione delle amministrazioni comunali che non sia coerente con i contenuti della sentenza in materia di tariffe Tari”.

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