Giornata aziendale Asl, Morotti: “Trasparenza obbligo ma anche opportunità”

“La trasparenza non deve essere vista semplicemente come un obbligo normativo al quale sottostare, ma anche come una opportunità di controllo e valutazione permessa ai cittadini e all’Azienda stessa”. Così Gabriele Morottti, direttore amministrativo dell’Azienda Usl Toscana nord ovest in occasione dellla giornata della trasparenza che si è svolta questa mattina al centro direzionale di Ospedaletto.

“Per dare questo – continua – è necessario che tutte le parti coinvolte partecipino alla alimentazione dei dati in maniera tempestiva ed esauriente pubblicandoli su quello che è il mezzo principale di trasparenza ovvero il sito web che merita attenzione e sviluppo. Siamo partiti nel 2013 dalla riorganizzazione dei dati pubblicati come misura di controllo – ha ricordato Maria Bartolozzi, responsabile aziendale della Trasparenza – ma ad oggi la visione è stata ampiamente superata divenendo una forma di prevenzione e verifica diffusa, consentita dal web da parte della cittadinanza tant’è che si parla anche di ‘vedetta civica’. Come sviluppo futuro ci proponiamo una sempre più necessaria informatizzazione dei flussi, per facilitarne la pubblicazione e assicurare una maggiore accuratezza e tempestività. Non possiamo avere un buon dato se non abbiamo una buona organizzazione. Quello che viene pubblicato sul web è il frutto di un importante lavoro nascosto”. 
“Esiste una rinnovata sensibilità sui temi della trasparenza e della corruzione – ha ammesso Pasqualino Scarmozzino, responsabile aziendale della prevenzione della corruzione – ma l’importante è dare risposte ai molti interrogativi sorti sull’impatto derivato dalla normativa nella pubblica amministrazione e sui cittadini. Non trovare una delibera diventa un indicatore importante della trasparenza assicurata dalla Azienda. Tra le grandi innovazioni da ricordare la procedura per la segnalazione online degli illeciti che permette di rimanere anonimi e il regolamento di rotazione degli carichi maggiormente esposti a fenomeni di corruzione. L’accesso è partecipazione e permette di rendere paritario il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino – ha detto Giovanna Bitonti, posizione organizzativa per i rapporti istituzionali – il dovere di trasparenza è radicato, seppur non scritto, nella Costituzione. Dobbiamo sempre lavorare come se io cittadino fosse alla scrivania insieme a noi. Come possiamo migliorare? Permettere la compilazione di una modulistica in rete e il pagamento online”.
Per Roberto Franceschi, responsabile aziendale delle performance, ci deve essere un impegno a definire una reportistica migliore che permetta di valutare in tempo reale il proprio andamento consentendo di favorire il raggiungimento degli obiettivi e la programmazione di quelli nuovi. “La parola chiave di oggi – ha affermato Pierluigi Vecchio, posizione organizzativa dell’Internal Auditing – più che trasparenza deve essere cittadino in quanto riferimento imprescindibile per valutare l’efficacia della nostra capacità di assicurare risposte di salute”. 
Secondo Roberto della Cerra, direttore della tutela e partecipazione: “La tutela del cittadino parte anche dalla responsabilizzazione dello stesso rendendolo partecipe del sistema nel quale è immerso. Non serve “difendere” l’Azienda, ma farla comprendere nelle sue capacità e nei suoi limiti anche attraverso delle prese in carico esaustive che permettano al cittadino di avere risposte. In tutto questo un ruolo di ascolto importante lo ricoprono le associazioni. Da migliorare c’è sicuramente i flussi informativi sia all’interno che all’esterno dell’Azienda. Sul sito istituzionale privilegiamo l’accessibilità a discapito della grafica e l’usabilità in considerazione del fatto che su 3 milioni di accessi all’anno, circa il 62 per cento arriva da smartphone” come dichiarato da Sonia Bortolotto, responsabile del sito web dell’Azienda Usl Toscana nord ovest.

 

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