Disagi ma niente caos per il concerto sugli spalti

Una foresta di divieti che ha fatto inevitabilmente scattare qualche disagio. La chiusura a cerniera di Lucca per il concerto d’addio di Elton John alle scene italiane – in attesa di accomiatarsi nei confronti di tutto il mondo, entro il 2021 – non ha provocato tilt evidenti alla circolazione, anche grazie ad un’informazione meticolosa ed anticipata, ma il gran flusso di spettatori genera comunque code in alcune zone della città.

Si comincia dal traffico: il cavalcavia di viale Europa viene chiuso dalle 18 e chi arriva dopo dall’autostrada incontra qualche ingorgo, ma anche un buon numero di vigili impegnati a sbrogliare la situazione indirizzando i veicoli. Qualche lamentala anche sul fronte parcheggi – San Concordio viene nuovamente presa d’assalto – e per il fatto che, secondo alcuni gruppi di spettatori, la cartellonistica avrebbe potuto essere più diffusa: in molti finiscono a sbattere contro il sotto passo di San Concordio, per poi essere dirottati verso la passerella ferroviaria.
In centro città code si registrano dalle 19 in poi per ritirare i biglietti: anche in questo caso qualche malumore per il fatto che le operazioni di consegna dei ticket potrebbero essere più fluide.
Bene il deflusso post concerto: il pubblico si smista ordinatamente tra centro città – dove sono davvero moltissimi i fan che si fermano per ristorarsi dopo il concerto – passerella e stazione. Code fisiologiche, anche in questi casi, dettate dalla grande mole di spettatori.
La chiusura dell’area che comprende il cavalcavia di viale Europa, il tratto di viale Carducci dalla rotatoria fino a piazzale Boccherini, via Nieri e via Pascoli consente ai tantissimi spettatori di lasciare la città senza particolari congestionamenti. Qualche ulteriore fila in corrispondenza dei caselli autostradali, ma nel complesso la macchina organizzativa tiene egregiamente.

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