Futuro Campo Marte, consegnata petizione per referendum

Petizione popolare per un referendum sul futuro di Campo di Marte. Sono state consegnate oggi (11 luglio) le firme da parte dei comitati sanità all’ufficio protocollo del Comune di Lucca.
La richiesta, ai sensi del regolamento, è di domandare agli elettori: se l’area già occupata dall’ex Ospedale di Campo di Marte, debba o meno, nell’ambito della destinazione pubblica, cui è vincolata per legge, rimanere esclusivamente a destinazione sanitaria o anche socio-sanitaria; se la porzione di tale area eventualmente posta in vendita dall’Area Vasta Nord-Ovest debba o meno essere acquistata dal Comune di Lucca.

La consegna delle firme avviene ad un anno dalla tavola rotonda sul futuro dell’area del Campo di Marte e della sanità lucchese. “In questo anno – dicono i promotori – la situazione della sanità a Lucca è andata peggiorando. Anche chi lo scorso anno negava o sottostimava i problemi adesso scrive alla regione per denunciare i problemi del pronto soccorso del San Luca, per denunciare le carenze di medici, infermieri e posti letto. I comitati sanità per anni sono state cassandre inascoltate, per anni hanno denunciato l’errore fatto costruendo l’ospedale S. Luca e tante altre storture, adesso speriamo si voglia salvare almeno il salvabile e si voglia cominciare a risalire la china. Uno dei patrimoni sanitari che abbiamo a Lucca è l’area del Campo di Marte che va tolta dalle grinfie della speculazione, va acquisita, almeno nelle parti poste in vendita, dal Comune e mantenuta come patrimonio dei lucchesi. Gli spazi del Campo di Marte sono necessari per il polo riabilitativo, per i posti letto mancanti al San Luca, per la scuola infermieri e per l’hospice ed altre funzioni sanitarie disperse sul territorio. Ci auspichiamo che l’intera cittadinanza possa esprimere un parere sul destino del Campo di Marte”.
“Intanto – prosegue la nota – al San Luca i posti letto mancano e gli ammalati vengono dirottati in strutture private, il pronto soccorso scoppia per l’evidente errore progettuale. Dobbiamo invece tener conto dei futuri fabbisogni di cura di una popolazione che inesorabilmente sta invecchiando e un ospedale costruito troppo piccolo per le esigenze del territorio. Tutte queste carenze della sanità avvengono quando leggiamo che il governo Conte aveva diffidato la Regione Toscana a pagare 167,5 milioni di euro per debiti pregressi nella sanità, pena il commissariamento. La regione ha risolto con un mutuo di 30 anni che vedrà i nostri figli e nipoti pagare per queste spese eccessive. Dove sono finiti tutti quei soldi, quanti errori progettuali e gestionali vi sono stati? I cittadini hanno diritto di sapere. Già lo scorso anno dei cittadini avevano scritto una lettera aperta al sindaco per invitarlo a controllare alcuni aspetti discutibili dei contratti inerenti al S. Luca, il controllo è stato fatto? Con quale esito?”
“Lucca si tenga stretto questo patrimonio – conclude la nota – siano i cittadini a decidere su un tema così importante, il consiglio comunale accolga i contenuti della petizione e deliberi per indire un referendum consultivo sul destino del Campo di Marte”.

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