Drammatici soccorsi, Roberto è morto in ambulanza

“Eravamo al mare, poi abbiamo ricevuto una telefonata terribile e siamo corsi a casa”. Monia, la figlia di Roberto Franceschi, l’ex idraulico di 70 anni morto per una coltellata nella sua abitazione di Lammari, insieme al marito Gorizio sono arrivati a casa il prima possibile ma era troppo tardi. I soccorsi sono stati tempestivi ma disperati. L’allarme è scattato alle 18,05: in pochi minuti sono arrivati i sanitari dell’ambulanza della Croce Verde e infermieristica di Lucca. In volo è stato fatto levare l’elisoccorso Pegaso mentre nella casa di via del Chiasso a Lammari si tentava di salvare la vita a Franceschi. Tutto purtroppo inutile.

“Abbiamo sentito le sirene spiegate, poi l’elicottero vicino alle case – racconta una coppia che vive dall’altro lato della strada -, non siamo riusciti a capire cosa fosse accaduto, poi ci siamo resi conto”.
Franceschi è morto a bordo dell’ambulanza mentre il personale del 118 tentava una disperata manovra di rianimazione. Il corpo aveva una ferita da arma da taglio all’addome. Evidentemente mortale. Il medico legale Stefano Pierotti, chiamato sul posto dalla procura, ha svolto un primo esame esterno sul cadavere, che è stato poi trasferito all’obitorio del Campo di Marte di Lucca.

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