Al ristorante Erasmo il premio Giovanni Nuvoletti

Un premio prestigioso per un locale storico come Erasmo, a Ponte a Moriano
Con oltre 200 anni di storia e sette generazioni di proprietari, a Ponte a Moriano, sulla strada verso la Garfagnana il ristorante Erasmo rappresenta una tappa obbligata per gli amanti della buona tavola e della cucina di tradizione. Un locale storico che dal 1760 è ininterrottamente gestito dalla famiglia Marcucci e che tanta strada ha percorso da quando Geminiano Marcucci aprì la sua bottega di generi alimentari, riuscendo sempre a mantenersi al passo coi tempi. In occasione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia Erasmo appare fra le selezionate 150 imprese storiche che rappresentano il sistema economico italiano e, anche in virtù di questa lunga storia, quest’anno il ristorante ha potuto fregiarsi del prestigioso premio Giovanni Nuvoletti 2019 – il premio intitolato al noto gastronomo che dedicò parte della sua vita e numerosissime pubblicazioni all’arte della buona tavola e del buon vivere – e che l’Accademia italiana della cucina riserva a quei locali che sanno contribuire alla conoscenza e valorizzazione della buona tavola tradizionale e regionale.

Su iniziativa della delegazione di Lucca i titolari hanno infatti ricevuto dalle mani della Delegata Daniela Clerici l’importante riconoscimento che va a gratificare la continuità di una qualità del prodotto unita alla fedeltà alla tradizione della nostra cucina, sempre in linea con gusti e abitudini alimentari che comunque devono variare nel tempo. “Un premio – ha affermato la delegata Clerici – che abbiamo voluto riservara ad una famiglia che con amore e passione si è dedicata ad un mestiere tanto affascinante quanto difficile, sapendosi adattare alle diverse esigenze degli avventori con grande attenzione alla scelta dei prodotti, preferibilmente locali attingendo, se possibile dal proprio orto e dal fiume, quel fiume che da sempre ha accompagnato la storia del locale”.
Il premio è stato consegnato durante una partecipata conviviale della delegazione lucchese dell’Accademia, con i simposiarchi Lamberto Mennucci e Francesco Bovenzi che hanno contribuito con impegno e dedizione alla perfetta organizzazione della serata.

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