Scomparso lo scultore Dobrilla, lutto anche a Lucca

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E’ lutto nel mondo dell’arte e anche a Lucca per la scomparsa del gigante delle Apuane, lo scultore Filippo Dobrilla, scomparso questa mattina (21 luglio), all’età di cinquantuno anni. Ad esprimere cordoglio anche il Museo della Follia, allestito a Lucca da Vittorio Sgarbi.
“Filippo era nato a Firenze nel 1968. Sdegnoso del mondo, già da giovanissimo sceglie la via della solitudine, che lo porta sulle montagne, prima come scalatore e in seguito come speleologo. Durante le eremitiche discese, ancor prima di maturare intenzioni plastico scultoree, impara a conoscere la pietra, dal didentro: intuendone i cedimenti e le resistenze, ad analizzarne il dilavamento, a sognare l’Idea”: così lo descrive Stefano Morelli, autore del Museo della Follia insieme a Sara Pallavicini e Giovanni C. Lettini, i quali rendono omaggio all’artista attraverso una monografica a lui dedicata all’interno del museo con in cui è possibile apprezzare le sue ultime opere – Omnia vincit amor, La cacciata di Adamo, San Giovanni- oltre che un inedito documentario dell’artista durante la sua discesa nel suo insolito laboratorio di scultura, realizzato da Doclab produzioni.

“A metà del 1992 – prosegue Morelli -, Dobrilla è colpito da febbre sfibrante che perdurerà fino alla metà dell’anno successivo. Dedica la convalescenza allo studio de La Vita di Benvenuto Cellini che lo folgora. Il suo rapporto con la montagna dunque cambia: vuole partecipare al moto creativo sempre in atto in essa. Così nasce il Gigante dormiente, la sua opera più importante, una figura distesa, dalla corporatura asciutta con il sesso in erezione durante il sonno. Il gigante è l’opera folle di un uomo lucido, meticoloso, che non si accontenta di vivere le convenzioni, i limiti della contemporaneità e li supera sprofondando nel sottosuolo del cosmo”.

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