Borsa made in Lucca “premiata” da Vanity Fair

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‘Il cielo in una stanza’ cantava una vecchia canzone degli anni Sessanta, ma grazie alla nuova collezione di Villa Trentuno adesso il cielo si può stringere persino tra le dita. Pelle blu come il firmamento e strass al posto di stelle, la bella Cassiopea, una delle ‘bambine’ in pelle dell’azienda lucchese, è stata selezionata proprio ieri (26 luglio) dalla celebre rivista Vanity Fair come ‘borsa del giorno’. Una grande soddisfazione a pochi mesi dal secondo anniversario dell’apertura, e non solo per chi l’ha creata.

“È la seconda volta che la rivista sceglie una delle nostre creazioni e ne siamo molto contenti – racconta l’ideatrice del marchio quasi totalmente made in Lucca – Un bel riconoscimento per la nostra azienda che non può non farci piacere. Attualmente il nostro showroom si trova sul Viale San Concordio ma a settembre ci sposteremo nel centro storico, vicino il mercato centrale del Carmine. Non è una zona di passaggio ma siamo molto emozionati per questa nuova avventura anche se il periodo trasloco non è mai semplice”.
Ma parliamo della regina del giorno: Cassiopea. “Questa è la nostra prima pochette – continua la stilista – solitamente creiamo borse da giorno. È piuttosto piccolo e fa parte della collezione winter caratterizzata da queste costellazioni riportate su pelle, il materiale da noi più usato. Abbiamo scelto costellazioni particolarmente significative e sono sviluppate con tre misure di strass, una borchia, naturalmente tutte rigorosamente cucite a mano, unite da un filo disegnato in oro. Il nostro laboratorio artigianale si trova ad Altopascio, quindi tutto a chilometro meno di zero. Donato, classe ’42, è il nostro cuore battente senza il quale le nostre borse non avrebbero ragione di vita. In momenti intensi di produzione affianchiamo a lui anche altre persone, con la stessa capacità e manualità”.
Villa Trentuno, per chi non la conoscesse, è un’azienda che crea borse realizzate a mano da artigiani esperti, pezzi unici che contraddistinguono ogni donna che le indossa. Un brand giovane, fresco ma con l’obiettivo di durare nel tempo. Borse in pelle ma anche attente all’ambiente: “Per la collezione primavera/estate in realtà abbiamo proposto, ed è piaciuta molto, la Sughero 31, una limited edition realizzata in sughero naturale: foglie di sughero accoppiate con tela, per cui risulta come un vero tessuto. La nostra mission – continua la titolare di Villa Trentuno – è quella di creare prodotti etici e sostenibili: noi lavoriamo solo con stock di pelle altamente selezionati senza mettere in produzione il superfluo. C’è già tanto materiale a disposizione per cui non vogliamo aggravare un sistema già saturo, cerchiamo di utilizzare quello che già c’è”.
Non resta quindi che aspettare il nuovo showroom in centro e, chissà magari trovare in vetrina la prossima ‘borsa del giorno’ selezionata dai più grandi intenditori di moda.

Giulia Prete

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