Sosta selvaggia, le idee del Comune dopo l’esposto foto

Il segretario di Fit Cisl Nicola Da San Martino aveva sollevato il problema della sosta selvaggia in piazzale Verdi, alla fermata Lam del San Luca e in piazza Santa Maria, sollecitando più controlli da parte dei vigili urbani, e un intervento dell’amministrazione comunale.
Le auto parcheggiate, aveva detto il sindacalista, intralciano ovunque navette e circolari nelle operazioni di manovra, anche per le semplici curve in piazzale Verdi, soprattutto quando è il lungo autosnodato che deve guadagnarsi il varco. Da San Martino aveva firmato anche un esposto alla prefettura che a sua volta ha interessato il Comune di Lucca.

“L’amministrazione comunale ha dichiarato l’intenzione di realizzare a breve termine un progetto in piazzale Verdi al fine di scongiurare la sosta selvaggia”, spiega la Prefettura in una nota in risposta al referente sindacale Cisl.
Ed ecco come sarà il nuovo assetto di Piazzale Verdi: “La riorganizzazione della sosta in tutta l’area, prevede – spiega la nota della prefettura – la ricollocazione di nuove aree carico-scarico merci, posteggi taxi, posteggi riservati ai residenti e ai carabinieri forestali e diversi posteggi dedicati a motocicli e ciclomotori”.
“Le criticità permangono anche per quanto riguarda la fermata al San Luca – dice Da San Martino – sempre invasa dalle auto. Su questo punto la prefettura prende atto che sono state già vagliate 4 ipotesi alternative per la fermata della navetta specificando che comunque “compatibilmente con gli impegni di servizio della pattuglia della polizia municipale è sempre assicurata un’attività di controllo dell’area, in particolare della fermata”.
Capitolo piazza Santa Maria. “È in corso un progetto di riqualificazione per armonizzare transito e sosta – riferisce la prefettura – e comunque i controlli sono stati intensificati: tra il 20 giugno e il 20 luglio in piazzale Verdi sono state elevate 120 sanzioni per divieto di sosta”.
“I progetti non mancano – è il commento di Nicola Da San Martino – e chissà se un giorno vedranno effettivamente la luce. Restiamo fiduciosi ma nell’attesa i problemi restano irrisolti. Ci sono vetture abituate a parcheggiare dove non possono, facilmente riconoscibili. Ad esempio, in piazzale Verdi, un’Audi grigia parcheggiata sempre sulla curva davanti al centro di accoglienza turistica, con tanto di bottiglietta di Coca Cola sul cruscotto. O l’altra Audi, nera, sul lato opposto. Sono solo alcuni esempi di indifferenza alle regole e ai disagi provocati agli altri”.

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