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Comunicazione emotiva efficace: incontri al consultorio

“Parole, parole parole…” cantava Mina nell’ormai lontano 1972. Qual è il miglior punto di partenza per un percorso che ha come tema l’esperienza e l’apprendimento di una comunicazione efficace? Le parole, appunto. Noi viviamo immersi nelle parole. Letteralmente. Dalla mattina alla sera siamo avvolti (a volte avvinghiati) da turbinii di parole che provengono da ogni fonte possibile e in ogni ambito: lavoro, famiglia, coppia, amicizia, media e social per citarne solo alcuni. La parola è ciò che ci distingue dagli animali ed ha potere creativo o distruttivo a seconda di come la si utilizzi. Come per tutte le cose le parole sono strumenti che quando vengono utilizzati in maniera corretta hanno uno straordinario e luminoso impatto, quando vengono utilizzate per ferire sono invece distruttive e seminano scie di incomprensioni e contrasti.

Rieducarci all’utilizzo sano e corretto della parola non è più un’opzione: è un dovere verso noi stessi e gli altri. Ne abbiamo scelte 4, sono quelle che risuonano come eco in quasi tutte le frasi che diciamo e persino che pensiamo: sento, penso, scelgo, dico. Come potete notare sono estremamente semplici e radicate nella nostra quotidianità. Abbiamo scelto di imperniare lavori su una parola sola per ogni incontro per ridurre il rumore di fondo e tornare all’essenza del concetto stesso che racchiude ognuna di loro per poterci liberare dai preconcetti. Non ci sono scuse: ‘sento’ è davanti a noi e reclama attenzione al nocciolo, alla sostanza più recondita e nascosta che ognuno di noi vive e respira dentro tale parola. Lo stesso vale per le altre 3. Cosa significa sentire, pensare, scegliere e dire? Come lo utilizziamo nei nostri giorni? Cosa emaniamo quando ci toccano e tocchiamo gli altri dentro tali concetti? Quante difese dietro le parole. Quanti scudi e strutture costruiamo attorno a noi come muri comunicativi impenetrabili in cui impariamo a dialogare per ore senza ‘dire’ niente, ‘sentendo’ solo il nostro ‘pensare’ e ‘scegliendo’ di non aprirsi all’altro e all’ascolto profondo.
L’obiettivo di questo corso-percorso è quello di ‘smontare’ tali difese e da muri tramutarle in finestre ‘ariose e soleggiate’ che attraverso una comunicazione che finalmente si apre alla luce può intrecciare relazioni armoniose di ogni tipo, sia lavorativo che personale. Assolutamente degno di nota che tale lavoro rientri anche nelle competenze di un ‘operatore dell’ascolto’, di tutte quelle figure che lavorano nella relazione di aiuto, ma anche per coloro che sono quotidianamente a contatto con il pubblico. Tutto questo aiuta ad implementare le proprie basi pregresse ed ottimizzare le proprie capacità nella relazione di aiuto a tutto tondo.
Dove e quando? Serata di presentazione gratuita, aperta a tutti, giovedi 26 settembre alle 21 alla sede del consultorio La famiglia di via del Fosso 45 a Lucca. Durante la serata verrà presentato tutto il percorso completo, strutturato in 5 moduli distinti, per dare la possibilità di scegliere quale frequentare. Primo passo della comunicazione emotiva efficace: parlare bene per comunicare bene. Il corso sarà tenuto da Patrizia Giannoni, professional counselor, consulente nei fiori di Bach e australiani, e da Giulia Pagano counselor a indirizzo biosistemico. 

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