Rinasce l’associazione ‘Amici del porto della Formica’

Si ricostituisce la associazione Amici del Porto di San Concordio.
Si terrà domani (12 settembre) nei locali della biblioteca nella ex scuola elementare in via Urbiciani, alle 21, la riunione per costituire la associazione che eredita e prosegue l’attività della cessata associazione omonima, fondata nel 1997 dalla compianta Lea Giannotti, che aveva lo scopo di “promuovere iniziative per la valorizzazione della zona archeologica del Porto della Formica”.
Alla riunione, indetta dal comitato Per S.Concordio e dal gruppo Facebook Salviamo il Porto della Formica, saranno presenti alcuni dei fondatori della associazione del 1997.

“Tanti anni sono passati da allora – dicono i promotori –  ma una riprogettazione dell’area Gesam che avesse come matrice il sito del Porto, come veniva auspicato nello statuto di quella associazione già 22 anni fa, non c’è mai stata. Al contrario, i progetti per l’area ex Gesam sono sempre consistiti in devastanti cementificazioni, senza che mai fosse presa in considerazione l’esistenza del Porto, del Canale e del Chiesone, o la grave problematicità idraulica della zona. Anche questa amministrazione, che nelle intenzioni voleva rimediare ai danni fatti precedentemente, sta aggiungendo danno su danno, e anziché valorizzare le importanti strutture murarie del Porto riportate alla luce nel 2009, acconsente che siano di nuovo sepolte, questa volta definitivamente, sotto il cemento, con la costruzione della cosiddetta “piazza coperta”. Scopo dell’associazione sarà anche quello di promuovere convegni e concorsi di idee per la valorizzazione dell’area. Cercherà anche di impedire questa nuova grande costruzione che è prevista nell’area Gesam, all’angolo tra via Consani e via Formica, che si innalzerà per una altezza di 16 metri (comprese le balaustre della grande terrazza panoramica posta in cima all’edificio) su una platea di circa 2400 metri quadri, finanziata con oltre 6 milioni di euro dei Quartieri Social”.
“Tutti i lucchesi che hanno a cuore la storia e l’immagine della città – concludono i promotori –  sono invitati ad associarsi, nell’auspicio che col sostegno dell’opinione pubblica o con le vie legali si possa indurre l’amministrazione a ritornare sui suoi passi ed ad avviare la valorizzazione di questo importante sito inserito nella Carta del patrimonio territoriale della città”.

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