Radioterapia al San Luca, Uil: “Manca personale”

Il segretario della Uil pensionati di Lucca, Guido Carignani, denuncia tempi di attesa molto lunghi al reparto di radioterapia dell’ospedale San Luca: “Quando si parla di cura e prevenzione dei tumori non si possono accettare ritardi, in nessun caso. È assurdo – afferma Carignani – che reparti così delicati possano andare in affanno, trovarsi senza personale all’improvviso, provocando l’allungamento delle liste di attesa di intere settimane. La tempestività è essenziale per la lotta ai tumori”.

“Il reparto di radioterapia – continua – dedicato ai pazienti affetti da tumore, leucemia e altre gravi patologie, si è trovato con un ridotto numero di personale a causa di problemi organizzativi che ci sono stati nelle passate settimane. C’è stato un decesso, poi una aspettativa, che si sono sommati alle normali difficoltà di gestione fra ferie e riposi. Il risultato, quindi, è che l’intero reparto è finito sotto organico: si sono allungati i tempi di attesa per i trattamenti e le terapie dei pazienti malati di tumore. Una situazione caotica che non ha fatto altro che portare ulteriore malessere ai cittadini e, ovviamente, anche al personale in servizio. Tante persone, affrante, si sono rivolte anche al nostro sindacato per lamentarsi e per capire che cosa stesse succedendo”. “D’altronde – incalza Carignani – hanno le mani legate, si sono sentiti impotenti di fronte alla malattia e abbandonati dal servizio sanitario quando sappiamo tutti che la malattia tumorale prima si tratta, e si scopre, e meglio è”. L’appello della Uil pensionati è rivolto alla direzione dell’Asl Toscana nord ovest: “Bisogna dare sicurezza all’organico di un reparto così delicato, in modo da trovarsi mai in affanno, andare a stabilizzare i precari. Perché anche stavolta per tamponare l’emergenza sono state fatte delle assunzioni che non sono andate ancora a regime. Non solo. Siamo convinti – conclude il segretario – che si debba riportare l’organico ai numeri di una volta in modo da poter far lavorare il reparto almeno sulle 12 ore, se non addirittura fino alle 23, come era una volta a Campo di Marte. Servono più prestazioni, rapide e garantite, per i malati di tumore. Sia per i cittadini lucchesi sia per i pazienti che arrivano da fuori, con interventi e trattamenti al massimo entro 15 giorni”.

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