Sani stili di vita nelle scuole, due progetti al via

Migliaia di bambini delle scuole primarie e dell’infanzia coinvolti in buone pratiche per l’acquisizione di stili di vita corretti: è il risultato conseguito da Stretching in classe e Slurp, due progetti portati avanti da Asl Toscana nord ovest, da sei club service di Lucca e dall’ufficio scolastico territoriale di Lucca, Livorno e Massa Carrara.
Un sana educazione sportiva, dunque, da acquisire nei primi anni di vita per portarla sempre con sé. Per parlarne – stamani (12 settembre), nel reparto di medicina dello sport di Campo di Marte – sono intervenuti Carlo Giammattei (direttore medicina dello sport), Margherita Brunetti (direttrice dell’educazione e promozione alla salute area centro), Arturo Guidi (presidente Panathlon club di Lucca e di Slurp) e, per l’ufficio scolastico, la dirigente Donatella Buonriposi.

Streching in classe, alla fine dell’anno scolastico in corso, avrà coinvolto circa 2600 bambini, mentre nei primi tre anni di vita ha catalizzato intorno a sé 1600 bambini delle terze classi della scuola primaria. Nel corso dell’ultimo anno il progetto è stato esteso a tutte le classi della primaria ed alla scuola dell’infanzia della Piana di Lucca e della Valle, per un totale di 11 istituti comprensivi (3 in Valle del Serchio ed 8 a Lucca), con 141 insegnanti in formazione ed il coinvolgimento previsto di circa 1000 bambini.
“Lo scopo di queste iniziative – è la sintesi del dottor Giammattei – è quello di diffondere fin dalla più tenera età il concetto dell’utilità dell’attività fisica per i bambini. Gli insegnanti aderiscono volontariamente ed i più piccoli apprezzano molto. Grazie a questa sensibilità diffusa riusciamo a mettere in pratica un messaggio davvero importante”.
Nel caso dello stretching, l’attività si sostanza in 10 minuti da fare in classe, ogni giorno. Una pratica che favorisce lo svilupparsi di molteplici abilità personali, dalla consapevolezza corporea alla gestione delle emozioni.
“Inoltre – suggerisce Buonriposi – risulta estremamente funzionale anche all’apprendimento: i bambini si rilassano e questo favorisce la loro concentrazione. Spesso – la sua considerazione – sentiamo parlare di carenza di strutture sportive: vanno certamente potenziate, ma progetti come questo forniscono una risposta pratica. Fondamentale, in questo senso, resta la formazione degli insegnanti. Imparando attraverso il proprio corpo, muovendosi attraverso lo spazio, i bambini cominciano ad acquisire consapevolezza di sé”.
Stretching in classe si basa su due focus: “Si tratta – ricorda Brunetti – dello sviluppo dell’attività fisica e dello sviluppo delle competenze di vita. La salute è una risorsa da sviluppare quotidianamente, perché potenzia le competenze cognitive, emotive e socio-relazionali. Il progetto – specifica – parte dalla cura di sé: apprendendola, è possibile prendersi cura anche degli altri”.
Poi c’è Slurp (acronimo dei dei sei club service presenti sul territorio): “L’intervento di Buonriposi – evidenzia Guidi – è stato determinate per portare avanti questa iniziativa, che si basa sulla ricerca dell’identità del corpo. L’obiettivo è quello di insegnare il rispetto per il prossimo, la fiducia in sé stessi e, quindi, quella negli altri. Continueremo a lavorare in rete, nell’interesse dei bambini”.
Il progetto prevede lo svolgimento – almeno due volte a settimana – di attività di educazione fisica per i bambini della scuola materna e dell’infanzia. Un’iniziativa, questa, che è cresciuta in modo importante nel corso degli anni: se nel 2014 i bambini coinvolti erano “solo” 300 (appartenenti a 3 scuole dell’infanzia), oggi Slurp è un contenitore che racchiude qualcosa come 29 scuole dell’infanzia e 2072 bambini della fascia compresa tra i 3 ed i 5 anni. In generale, ad essere coinvolte sono state 5 scuole primarie (con le terze classi) e 152 ragazzi, per un’ora alla settimana. I professori impegnati nel progetto – tutti laureati in scienze motorie e forniti di un’adeguata preparazione pedagogica – sono invece 12.
L’iniziativa si coniuga con i progetti Compagni di banco e Sport a scuola, anch’essi volti ad instaurare una sana cultura della prevenzione fin dalla più giovane età.

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