È il giorno della Luminara: ‘prima’ per nuovo vescovo

La tradizione che si rinnova, ma non solo. Un momento in cui la comunità civile e quella religiosa, di Lucca e di tutta la provincia, sfilano insieme per sentirsi comunità. È la sera più attesa dai lucchesi che amano le tradizione e non solo. Domani, vigilia di Santa Croce, è il giorno della Luminara.
Un giorno simbolico, che per la comunità scandisce il ritorno alle normali occupazioni dopo un periodo di ferie e riposo, che prelude alla riapertura delle scuole. Un giorno in cui tutta la città si affida al Volto Santo che attenderà i fedeli, nella cappella del duomo di San Martino, vestito a festa come vuole una tradizione secolare.
Sarà proprio la vestizione del Volto Santo, domani mattina, ad aprire una due giorni di celebrazioni che sarà contemporaneamente civile e religiosa. Perché il giorno della Luminara è anche quello in cui vengono accolte in città le rappresentanze dei Lucchesi nel Mondo. Per loro due momenti particolarmente importanti nell’arco della giornata: alle 10,30 l’inaugurazione del monumento all’emigrazione, in piazzale Boccherini, e alle 16 la premiazione dei Lucchesi che si sono distinti all’estero nella sala Ademollo di Palazzo Ducale.

Il clou, ovviamente, è rappresentato dalla Luminara, pronta a partire dalle 20. Rispetto alle ultime edizioni non ci saranno particolari cambiamenti. Le principali novità saranno rappresentante da due “prime volte”: quella del nuovo arcivescovo monsignor Paolo Giulietti che sarà per la prima volta in processione e quella della sperimentazione dei lumini a led che dovrebbero sostituire quelli tradizionali e che saranno allestiti, oltre che sulla facciata del duomo, anche al teatro del Giglio e sulla basilica di San Frediano.
Il messaggio del Vescovo “Anche il prossimo settembre saremo invitati a fissare lo sguardo sul Volto santo del salvatore, nella festa di Santa Croce, così cara a tutti i lucchesi, in patria e nel mondo – scrive il vescovo, monsignor Paolo Giulietti in una lettera inviata ai fedeli -. Tutto, nella nostra fede tende e scaturisce da qui. La domanda decisiva che Gesù rivolge a Pietro, fissandolo negli occhi, viene incessantemente rivolta a ciascuno di noi: Tu mi vuoi bene?. Come l’apostolo, rispondiamogli anche noi, in quel breve istante, che gli vogliamo bene, che desideriamo la sua presenza nella nostra vita e nella nostra città e diocesi; che tutti, piccoli e grandi, abbiamo a cuore la sua amicizia più che ogni altro bene. La festa di Santa Croce sia un’occasione per rinnovare la nostra relazione con il Signore, aprendo il cuore alla sua parola di salvezza, incontrandolo nei sacramenti della penitenza e dell’eucaristia, accogliendo la sua presenza nei fratelli e nei poveri”.
Le celebrazioni religiose I rituali religiosi sono già iniziati domenica 8 settembre. Doman (13 settembre) in programma ci sono la celebrazione del Sacramento della riconciliazione in cattedrale alle 16,30 e alle 18, (così anche sabato alle 8, alle 10,30, alle 17 e alle 18). Sempre domani, dalle 18, si terranno i Primi Vespri terminati i quali i fedeli si sposteranno in San Frediamo dove, alle 20, partirà la Luminara. Sabato (14 settembre) sarà invece il giorno dedicato all’esaltazione della Santa Croce. Il programma delle celebrazioni si aprirà alle 9 con la messa. Si prosegue poi alle 10,30 con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo con il coro Santa Cecilia. Alle 17 poi in programma i secondi vespri con “stazione” alla cappella del Volto Santo. Alle 18 infine, la messa con i canti guidati dal coro R.Baralli.
La luminara Il giorno della Luminara si aprirà alle 12 con il suono delle campane a festa in tutta l’arcidiocesi. Alle 18 poi la celebrazione dei primi vespri presieduta dal vescovo con il servizio musicale svolto dal coro Santa Cecilia. Alle 19,15 poi inizierà il raduno di tutte le rappresentanze che prenderanno parte alla Luminara in zona San Frediano. Alle 20 il via alla processione che, come sempre, si svilupperà per le vie del centro storico percorrendo via Fillungo fino ad arrivare in piazza San Michele, poi l’arrivo in piazza Napoleone passando da via Pozzotorelli e infine l’arrivo in piazza San Giovanni e in piazza del Duomo. Qui, dopo l’omaggio al Volto Santo, è in programma una breve allocuzione dell’arcivescovo, la liturgia conclusiva, il Mottettone e la benedizione finale.
Come partecipare alla processione Tutti i partecipanti alla Luminara dovranno essere presenti alle 19,15 in zona San Frediano per organizzare la disposizione in vista della partenza. La partecipazione delle parrocchie alla Luminara avverrà, come negli ultimi anni, secondo le zone pastorali. Ogni gruppo sarà aperto dalla croce astile con l’indicazione della zona pastorale. Le rappresentanze delle singole parrocchie con le proprie insegne e il proprio cero votivo fornito dalla organizzazione della Luminara. I ceri votivi, per i quali non occorre nessuna prenotazione, verranno distribuiti direttamente dal personale incaricato, unitamente al cartello, nella basilica di San Frediano (Cappella Bonvisi), alle parrocchie, ai gruppi e associazioni che ne faranno richiesta. Il cartello sarà compilato con il nome della parrocchia e verrà applicato sul cero a cura dei rappresentanti parrocchiali. Il prezzo del cero è di 25 euro. Il personale incaricato distribuirà inoltre un cero in piazza San Frediano anche a tutti coloro che assisteranno alla processione in modo che tutto il percorso sia “illuminato”.
Questi invece i luoghi di raduno per le varie delegazioni Associazioni e gruppi di volontariato e di pellegrini si ritroveranno all’inizio di via della Cavallerizza insieme alla comunità cristiana dello Sri Lanka. La zona di Viareggio, insieme al gruppo corale F. Gasparini di Camaiore, si sistemerà sempre in via della Cavallerizza all’altezza del civico numero 13; la zona della Valfreddana, di Camaiore e Massarosa si sistemerà sotto le Mura urbane; la zona di Moriano si sistemerà invece all’altezza del civico 23 di via dei Carrozzieri insieme al gruppo corale S.Andrea di Saltocchio; la zona della Valdiserchio si sistemerà invece all’altezza del civico 13 insieme al gruppo corale di San Filippo; le zone di Segromigno, Villa Basilica e della Valleriana si disporranno invece sotto il cartello di via dei Carrozzieri insieme al gruppo corale di Gragnano; la zona della Garfagnana si disporrà invece all’angolo di piazza Santa Maria insieme al gruppo corale di Filicaia; le zona urbana e quelle suburbane si disporranno infine in piazza Santa Maria (di fronte alla porta) insieme ai gruppi corali di San Marco, Santissima Annunziata, Nozzano e A. Catalani di Lammari; Le confraternite si disporranno nella navata sinistra della basilica di San Frediano mentre i rappresentanti dei terz’ordini occuperanno la navata centrale; infine le autorità civili e le rappresentanze comunali si ritroveranno a sinistra dell’altare maggiore.
Questo l’ordine della processione Stendardo del Volto Santo; Croce fiorita dei floricoltori Versiliesi; Croce astile della Cattedrale; gruppi di volontariato e associazioni; gruppi di Pellegrini della Via Francigena; Comunità Cristiana dello Sri Lanka in Lucca; zona pastorale di Viareggio; zona pastorale della Valfreddana; zona pastorale di Camaiore-Massarosa; zona pastorale di Moriano; zona pastorale di Valdiserchio; zona pastorale di Segromigno, Villa Basilica e Valleriana; zona pastorale della Garfagnana; zona pastorale suburbana terza; zona pastorale suburbana seconda; zona pastorale suburbana prima; zona pastorale urbana; Confraternite di Misericordia; tutte le altre confraternite con le loro insegne; terziari dei vari ordini e Religiose; cvalieri del Santo Sepolcro; cavalieri del Sovrano Ordine Militare di Malta; diaconi e presbiteri; croce arcivescovile; capitolo della cattedrale; monsignor arcivescovo; gruppi corali di Nave e San Gennaro; autorità civili e rappresentanze comunali; corpo musicale di Segromigno in Monte; associazione Lucchesi nel mondo. A seguire ci sarà il corteggio storico, che tradizionalmente chiude la processione, con la participazione di tutte le associazioni cittadine. Sfileranno la compagnia balestrieri, il gruppo sbandieratori di Sant’Anna, l’associazione contrade San Paolino, l’historica lucense, Mansio Hospitalis, Cohors Leonis, l’associazione storica castello di Nozzano, gli sbandieratori di Camaiore, il gruppo alabardieri di Pieve Fosciana, i Mestieranti dei Buonvisi, la Vicaria di Gallicano, Bagni di Lucca e Val di Lima, Villa Basilica, Castiglione e Pietrasanta, il Sestiere delle comunità di Castellare e i gruppi storici di Montecarlo, Prato, Coreglia e Ghivizzano castello.
Le preghiere conclusive della Luminara e l’esecuzione del Mottettone, si svolgeranno come da tradizione all’interno della cattedrale di San Martino.
Il Mottettone L’esecuzione del Mottettone è il momento culminante nella celebrazione. Quando i fedeli delle varie componenti la processione e il clero, saranno entrati in Ccttedrale, dopo aver percorso l’antico itinerario che da San Frediano conduce a San Martino, ecco l’esecuzione di questo canto di ringraziamento e di lode. Il mottettone di quest’anno è Lucensis Ecclesia del maestro Luca Bacci, composto per ricordare la storia, tradizioni ed eventi della città e diocesi, avvenuti sotto lo sguardo del Volto Santo e per dedicarlo a tutti quanti gravitano attorno o internamente alla chiesa di Lucca. Il canto sarà eseguito dal coro Santa Cecilia e dalla corale del duomo di Castelnuovo Garfagnana. Direttore e concertatore sarà il maestro Luca Bacci. Alle trombe ci saranno Maicol Pucci e Luca Lencioni. Ai corni Stefano Lodo e Loreta Ferri. Ai timpani Federica Martinelli e all’organo Giulia Biagetti.
Ricordando il vescovo Bruno Martedì (17 settembre) ricorrerà il quarto anniversario della morte dell’arcivescovo monsignor Bruno Tommasi. Per ricordarlo sarà celebrata alle 10 in cattedrale una speciale preghiera alla presenza del Vescovo Paolo Giulietti.
No a luci e cellulari L’organizzazione della manifestazione si è impegnata affinché tutto fili per il verso giusto. Da questo punto di vista è richiesto che i partecipanti e gli spettatori mantengano un certo decoro durante il corteo. Da evitare, quindi, l’utilizzo di smartphone per foto e selfie durante la processione. Ogni associazione, gruppo, parrocchia o confraternita dovrà utilizzare esclusivamente le proprie insegne tradizionali. Non si potranno usare striscioni e non saranno ammessi a sfilare gruppi e dunque labari di singole aziende private se non in forma collettiva e consortile. Sarà inoltre richiesto un atteggiamento di solenne silenzio in rispetto della celebrazione religiosa. Luci spente, inoltre, nelle strade della processione. Una richiesta che dovrebbero rispettare tutti ma che non ha mancato di sollevare polemiche negli ultimi anni, soprattutto perché le luci delle grandi catene sono rimaste spesso accese. Fra poche ore si vedrà se l’appello alla sensibilità sarà accolto.
Gran finale di serata, dopo la processione e la celebrazione in cattedrale, con i fuochi d’artificio che, intorno alle 23, saranno sparati dal parco fluviale e visibili dalle mura urbane.

Luca Dal Poggetto

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