Cerca di corrompere commissario, condannato

Tenta di corrompere un membro della commissione per avanzare in graduatoria e vincere la gara per un posto di lavoro, 34enne condannato a 1 anni e 10 mesi di reclusione per istigazione alla corruzione, con pena sospesa. Nei giorni scorsi la condanna a seguote di patteggiamento al tribunale di Lucca.

La magistratura lo scorso anno aveva chiuso le indagini sui fatti oggetto del procedimento giudiziario ed aveva chiesto il rinvio a giudizio per il 34enne lucchese. Il mese di luglio del 2018 la Ascit Spa, concessionaria per alcuni Comuni della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, aveva indetto una gara per definire la graduatoria finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di un addetto all’officina meccanica. Per gli ammessi alla selezione erano previste una prova scritta e un colloquio e, proprio dopo la prova scritta, secondo gli inquirenti, l’indagato avrebbe avvicinato un membro della commissione giudicatrice offrendo del denaro in cambio di un avanzamento in tale graduatoria in modo da potersi assicurare la vittoria della gara e quindi il posto di lavoro.
La disperazione può giocare brutti scherzi ma, viste le insistenze, il commissario ha voluto denunciare l’accaduto alle autorità giudiziarie. Dalle attività investigative sarebbe emersa dunque la responsabilità dell’indagato che ha scelto nei giorni scorsi di patteggiare la condanna. L’Ascit, società che si occupa della gestione dei rifiuti a Capannori e in altri comuni della provincia, era parte offesa nel procedimento giudiziario a carico del responsabile. Il commissario di gara, ricordiamo, al momento delle prove riveste la carica di pubblico ufficiale. Un’aggravante per il responsabile del tentativo di corruzione condannato 1 anno e 10 mesi di reclusione.

Vincenzo Brunelli

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