Ex moglie Cipollini racconta in aula anni di violenze

Ha raccontato tutto, senza omettere particolari anche spiacevoli e dolorosi. Sabrina Landucci, 51 anni, ex moglie di Mario Cipollini, ha parlato oggi (9 ottobre) nell’udienza fissata del processo a carico del campione di ciclismo, degli anni di vessazioni, compresa una minaccia pistola alla tempia, fino all’episodio culmine, il gennaio del 2017 sul posto di lavoro di Sabrina, una palestra della periferia cittadina.

In aula ha ripercorso anni di episodi già ricostruiti dalle indagini nei confronti di SuperMario. Le minacce, le offese (“Ti spacco tutta”, fa le altre, come registrato nei verbali e ripetuto anche in aula), il condizionamento psicologico. Episodi che non si sono interrotti con il divorzio nel 2016 e che hanno auto il loro apice nel gennaio del 2017 con l’aggressione nella palestra dove la donna lavora: sbattuta al muro e contro le vetrine prima che le colleghe arrivassero in soccorso, così ha raccontato Sabrina anche in aula davanti al giudice Felicia Barbieri. A quel punto l’inevitabile denuncia e l’avvio dell’iter giudiziario che ha portato oggi per la prima volta la donna in aula. La prossima udienza si terrà il 4 dicembre.

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