Centrodestra: “Spazzamento, multe premature per fare cassa”

“Il servizio di spazzamento era necessario, anche se dovrebbe funzionare decisamente meglio rispetto ad ora, mentre le multe a chi non ha spostato le auto sono precipitose: siamo esterrefatti di come il Comune cerchi di fare cassa sempre e comunque sulla pelle dei cittadini, alla velocità della luce”. Lo sostengono i gruppi consiliari di SìAmoLucca, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

“Innanzitutto si doveva studiare meglio lo spazzamento a giorni alterni, perché ad esempio in alcuni mesi il secondo lunedì non coincide con il secondo martedì e i cittadini sono disorientati, così come per la suddivisione su giorni diversi a seconda del lato di spazzamento di una stessa strada – prosegue la presa di posizione dei gruppi consiliari di centrodestra – Quando si introduce una novità di questo genere bisogna essere particolarmente accorti affinché il servizio sia funzionale. E mentre ci sono giuste segnalazioni sul fatto che la pulizia dopo il passaggio dei mezzi spesso non è all’altezza, dall’altra va sottolineato che il periodo di sperimentazione doveva essere più lungo prima di passare alle sanzioni, di almeno un mese: magari lasciando degli avvisi sulle auto, come avvenuto in altre città, dove si avvisava che finito il mese di sperimentazione sarebbero partite la contravvenzioni”.
Inoltre, secondo l’opposizione, questa doveva essere appunto una fase di verifica: prima di cominciare a sanzionare, si sarebbe dovuto aspettare di avere dei feedback sulle criticità, e poi una volta corretti i problemi, dare il via appunto alle contravvenzioni stesse. “Sono stati loro i primi a sbagliare – si spiega nella nota – e come al solito a pagare sono i cittadini residenti e lavoratori”.
L’opposizione chiude con una considerazione generale. “L’amministrazione Tambellini e l’assessore Raspini non perdono mai occasione per anteporre esigenze di cassa – aggiungono nella nota i gruppi consiliari di lista civica e partiti di centrodestra – mentre la stella polare dell’ente pubblico dovrebbe invece essere quella di fornire prima servizi all’altezza e poi passare alla fase eventuale di repressione. Il contrario di quello che si sta facendo”.

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