Lucca antica, 102 reperti di epoche diverse alla Domus

L’archeologa Elisabetta Abela e l’architetto Simona Velardi sono al lavoro per completare l’impegnativa opera di restauro di 102 reperti di epoca romana, longobarda, medioevale, rinascimentale. Tra pochi giorni saranno ricollocati nei luoghi di origine della Domus del fanciullo sul delfino, per essere esposti e liberamente fruibili dalla collettività. Sono la parte più significativa dei resti archeologici portati alla luce nel 2010 durante i lavori di scavo della Domus: l’obiettivo, adesso, è ripristinarli e conservare i preziosi manufatti in situ. 

I lavori, eseguiti con la direzione della Sovrintendenza dei beni culturali di Lucca, consentiranno di ricontestualizzare gli oggetti alla Domus nei posti dove sono stati ritrovati e ricostruire lo stato originario. Reintegrazione che permetterà ai visitatori di scoprire peculiarità degli ambienti domestici delle antiche civiltà nella loro autenticità. Anche per questo alla Domus si sta lavorando per la creazione di nuove aree espositive, dotate delle più moderne tecnologie, con l’obiettivo di conservare e fare conoscere al grande pubblico testimonianze inedite del passato che raccontano 2000 anni di storia della città. “Si tratta di un traguardo di straordinario valore culturale e sociale e di un’esperienza pilota per il sistema dei beni culturali. A breve comunicheremo la data di apertura della nuova esposizione, che sarà un giorno di cultura libera. Sin da ora siete tutti invitati”, commentano i curatori della Domus. 

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