Lanfri, iniziata la settimana clou della spedizione in Nepal

Arrivare a 6300 metri di altezza e avere ancora della strada fare, tutta in verticale. Da pochi giorni, infatti, è iniziata la settimana clou della spedizione Face to Face with Everest – Attacco al Nepal, quella che, meteo permettendo, sarà decisiva per la scalata di Andrea Lanfri sulla vetta della Punta Hiunchuli, situata a quota 7300 metri.
Nell’ultima settimana Andrea, assieme a Luca Montanari, l’esperta guida alpina che accompagna passo dopo passo il ragazzo lucchese in questa fantastica avventura, ha effettuato le prime prove di acclimatamento. Lanfri ha messo alla prova sé stesso, le sue protesi e le sue capacità su una montagna poco battuta dalle rotte turistiche e dal grande valore dal punto di vista alpinistico.

L’unico vero “nemico” per Andrea è stato il meteo, che non ha certo favorito la tabella di marcia di avvicinamento alla scalata fin sulla cima della montagna. “Il vento e la neve hanno imperversato e colpito nello scorso weekend, rendendo tutto più difficile. – ha raccontato Andrea – Non è facile muoversi con le raffiche di vento, ma nonostante la fatica siamo riusciti a fare tutto quello che dovevamo fare in vista dell’ascesa. Le protesi funzionano bene, adesso dobbiamo solamente sperare nel bel tempo per concludere nel migliore dei modi piantando la mia bandiera lassù in alto”.
Dopo aver raggiunto il campo baso numero 1, a quota 5300 metri, sabato pomeriggio Andrea, Luca e gli sherpa sono arrivati al campo base numero 2, situato mille metri più in alto rispetto al precedente. Là sono rimasti per circa un paio d’ore per poi scendere e fare ulteriori test durante la notte, trascorsa oltre i 5mila metri. Domenica mattina al risveglio Andrea e Luca sono di nuovo tornati a “valle” per un weekend di totale riposo in vista della salita verso la vetta.
La progressione per la scalata sarà così strutturata: dal campo base (4800 metri) saliranno al campo base numero 1 (5300 metri), dove dormiranno; il giorno successivo la nuova destinazione sarà il campo base numero 2 (6300 metri), dove trascorreranno la notte; il terzo giorno Andrea completerà l’ascesa arrivando fino in cima, prima di tornare al campo numero 2 per riposare un paio d’ore e tornare a dormire al campo numero 1; al risveglio i ragazzi torneranno al campo base ai piedi della montagna.
Dopo la discesa, i ragazzi ripercorreranno a ritroso la strada fatta nella prima settimana di viaggio e rientrare nella capitale Kathmandu. Il volo di rientro è previsto per il 6 novembre, data nella quale Lanfri tornerà in Italia con un ricco bagaglio di esperienze sulle proprie spalle.

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