Consiglio, ok ad ampliamenti Manifattura e Modesto Cardella

Sono approdate questa sera (22 ottobre) in Consiglio le due pratiche di ampliamento della Manifattura Tabacchi di Mugnano e della Modesto Cardella di San Pietro a Vico approvate la scorsa settimana in commissione urbanistica (Leggi l’articolo).
A illustrare le due pratiche l’assessore all’urbanistica, Serena Mammini.

Ampliamento Manifattura di Mugnano “La variante – ha ricordato l’assessore Mammini – segue la procedura Suap. Il capannone sarà realizzato all’interno della cinta della proprietà della Manifattura del sigaro toscano. Non ci sono, infatti, sul territorio comunale altre aree idonee per rispondere alle esigenze dell’azienda che vive un momento florido, anche nell’esportazione.
La Manifattura ha necessità di realizzare un capannone per deposito e stoccaggio e lo farà in un’area inedificata, ma già destinata all’ampliamento dal progetto originario. Questa variante va a esaurire le capacità del piano strutturale per il ettore produttivo dell’Utoe 5 Mugnano: un fatto importante che rimarca quanto parlassero a sproposito coloro che impropriamente parlavano del piano strutturale come strumento che apriva alla cementificazione. I lavori dovranno iniziare prima dell’adozione del piano operativo e comunque non oltre 18 mesi dalla variante. Per far capire la complessità di questa variante basti dire che sono 51 gli elaborati che si sono resi necessari: e poi si parla di semplificazione. Nello specifico, inoltre, gli standard urbanistici non possono essere realizzati nell’area, per cui si procederà con la monetizzazione per realizzare 447 metri quadrati di parcheggio pubblico. Questa cifra, ancora da stabilire, non andrà a incidere sulla cifra degli oneri di urbanizzazione”.
A margine, prima del voto favorevole (21 voti favorevoli, 8 astenuti), l’intervento della presidente della commissione urbanistica Francesca Pierotti: “Si va – ha detto – nella logica di incrementare o comunque mantenere l’attività produttiva sul territorio e le forze che vi lavorano. L’Iter è stato veloce, valutiamo positivamente la proposta di delibera”.
Variante Cardella “La cartiera Modesto Cardella occupa 100 persone e ha necessità di riorganizzare i propri spazi – spiega l’assessora Mammini – La variante porterà opere pubbliche a servizio della collettività: un parco pubblico attrezzato, un parcheggio per scuola e uno per il cimitero, più una rotatoria. Interventi che faranno parte del Puc, piano unitario convenzionato che torneremo in Consiglio ad approvare. Fa una certa soddisfazione vedere realizzati gli obiettivi del piano strutturale, che spesso rimane un’opera a livello di sogno. La Cardella si farà carico delle spese per realizzare le nuove opere. Ai proprietari delle aree soggette a esproprio, sono iniziati ad arrivare gli avvisi dopo l’adozione della variante. Una sola osservazione è arrivata, dall’ufficio stesso: si trattava di un refuso che è stato corretto”.
“Due prescrizioni – prosegue Mammini – sono state date dal nucleo di valutazione. Una è entrata subito nelle norme tecniche di attuazione e prevede che la Cardella non aumenti la sua superficie di produzione, ma proceda solo a un riordino. La seconda entrerà nel Puc. Il consiglio comunale è un luogo in cui si possono prendere decisioni politiche importanti, che danno concrete risposte alle esigenze delle persone che lavorano e generano valore. E così è stato in questo caso”.
Nel dibattito sottolinea l’importanza dell’atto la presidente della commissione urbanistica, Francesca Pierotti: “Un riordino dell’area che si avvale per la prima volta del progetto unitario convenzionato – dice – Un riordino positivo, anche per il paese stesso, con tanto di messa in sicurezza della viabilità intorno alla Cardella. Si tratta di una pratica che ha richiesto molto lavoro agli uffici e all’assessore stesso e che vedrà un suo compimento successivo con la sistemazione dell’acustica”.
Proprio sull’acustica si appunta l’intervento della consigliera Simona Testaferrata: “Accogliamo positivamente il compimento della variante ma vogliamo sottolineare la necessità di attenzione all’acustica, per i problemi lamentati da alcuni residenti”.
“Vorrei ben vedere che si facessero dispetti alle aziende – commenta ironico Bindocci, del Movimento Cinque Stelle – che vogliono lavorare. Una strana attenzione verso questa Cardella, un po’ come è successo per l’hotel Universo. Quando le cose interessano a qualcuno, evidente, si è molto celeri nel portare a termine le pratiche”.
La pratica ha ottenuto 22 voti favorevoli.

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