Fosciandora, opposizione fa il punto a sei mesi dalle elezioni

La sera del 4 novembre si è tenuta a Migliano di Fosciandora una assemblea pubblica organizzata dal gruppo di opposizione Alternativa e Costituzione per Fosciandora.
Durante la serata i tre consiglieri hanno fatto il punto sulle varie questioni comunali a sei mesi dalle ultime elezioni amministrative. La serata è servita anche per informare la popolazione, ma anche per raccogliere consigli e segnalazione di problematiche varie. In particolare i consiglieri hanno illustrato alcune criticità che hanno segnalato in occasione dell’approvazione del Piano strutturale intercomunale ed informato su tre interrogazioni/mozioni presentate e discusse nell’ultimo consiglio comunale della settimana scorsa.

“La prima – spiegano dal gruppo – era una interrogazione sullo stato strutturale dei due ponti all’ingresso del Comune, uno sul Serchio e l’altro sul Ceserano. Ottenute risposte solo parziali dal sindaco, i consiglieri di Altercost si rivolgeranno ora direttamente alla Provincia. La seconda mozione, in tema di turismo, è stata ritirata con l’intento di ridiscuterla tra alcuni mesi, alle luce di ulteriori approfondimenti ed aggiornamenti. Infine il gruppo Alternativa e Costituzione aveva presentato una proposta di delibera in tema di antifascismo, riprendendo una analoga istanza presentata dall’Anpi nel 2017 e mai presa in considerazione. Nella proposta si chiedeva di promuovere iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione affinchè sia mantenuta la memoria storica; di promuovere iniziative che consentano di portare all’attenzione della popolazione il problema dei nuovi fascismi ed in modo particolare ai soggetti più giovani e vulnerabili; di assumere iniziative volte ad escludere sul territorio manifestazioni di organizzazioni o soggetti che si ispirino al fascismo, facendo garantire il rispetto della legalità democratica; di dare mandato agli organismi ed uffici competenti di adeguare i regolamenti comunali (per esempio occupazione suolo pubblico, concessione spazi e sale comunali, richieste di patrocinio ecc.), ai principi sopra specificati, al fine anche di includere, al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nell’ordinamento repubblicano e nella Costituzione italiana. La proposta è stata respinta per l’opposizione dichiarata del sindaco ed il conseguente voto contrario del gruppo di maggioranza Uniti per Fosciandora”.
“Riteniamo particolarmente grave tale voto contrario – è il commento politico – considerando che delibera analoghe erano state nei mesi precedenti approvate da altre amministrazioni a guida Pd del territorio provinciale, quindi politicamente vicine a quella di Fosciandora. Tale voto mette in evidenza la perdita di memoria storica che ormai, unitamente a processi di revisionismo storico, pervade la società ed i suoi amministratori, nonché la sottovalutazione del pericolo rappresentato dal riemergere di gruppi che si rifanno esplicitamente alle idee nazifasciste”.

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