Prescrizione, avvocati contro la legge spazzacorrotti

Una serie di iniziative divulgative allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui “devastanti effetti dell’entrata in vigore della legge che sospenderà la prescrizione dopo il giudizio di primo grado”, affinché venga riaperto un tavolo istituzionale per confrontarsi sui provvedimenti normativi da assumere per ridurre l’arretrato, i tempi di definizione dei processi pendenti, ferma l’imprescindibile necessità che siano abrogate le disposizioni che inibiscono il corso della prescrizione. Questa l’iniziativa lanciata dall’ordine degli avvocati di Lucca nel corso dell’ultima seduta svoltasi lo scorso 25 ottobre.

È durissima la protesta di tutta l’avvocatura lucchese nell’ambito della mobilitazione proclamata dall’Ucpi e dall’Ocf per l’entrata in vigore, il prossimo 1 gennaio, della cosiddetta “legge spazzacorrotti” nella parte che sospende la prescrizione dei reati dopo la pronuncia delle sentenze di primo grado in contrasto.
“La sospensione dei termini di prescrizione a seguito della pronuncia di primo grado, sia essa di condanna o di assoluzione – si legge in una nota -, condannerà imputati e persone offese all’oblio di un processo senza fine: la paralisi del processo, lo svilimento della funzione della pena, in caso di condanna”.
“La riforma è inutile, dannosa e fuorviante – proseguono gli avvocati, dati alla mano -. Inutile perché solo il 23% dei reati si prescrive dopo la sentenza di primo grado, mentre il 53% si prescrive nella fase delle indagini; dannosa perché abolisce la ragionevole durata dei processi; fuorviante sulle ragioni della lunghezza dei processi perché le richieste degli avvocati incidono sulle cause di rinvio solo per il 4% e, comunque, non concorrono a far maturare i termini di prescrizione”.

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