Enel Green Power presenta progetto innovativo per il Lago di Pontecosi

Un progetto innovativo per la rimozione di sedimenti dall’invaso del Lago di Pontecosi valorizzandolo in termini energetici, turistici e paesaggistici: è questo in sintesi il Progetto di rimozione in continuo dei sedimenti presentato questa mattina (13 novembre) da Enel Green Power nella sede della protezione civile di Castelnuovo Garfagnana. Venerdì 25 novembre si aprirà il cantiere, nella parte apicale a nord del lago di Pontecosi e si stima di rimuovere entro primavera circa 40mila metri cubi di sedimenti.

Nel dettaglio, il progetto prevede la presenza nel lago di un piccolo battello in grado di disgregare i sedimenti con un getto di acqua in pressione e di aspirarli tramite una pompa per trasferirli oltre la diga attraverso una transfer line: si tratta di un sistema innovativo, che Enel Green Power testerà per la prima volta in Italia proprio a Pontecosi e che garantirà la vivibilità del lago con bassissimo impatto ambientale e una rimozione graduale di tutti i tipi di sedimenti, dall’argilla coesa alla sabbia fino alla ghiaia.
Il sistema assicura flessibilità operativa e un basso consumo di acqua, non interferisce con la gestione dell’impianto idroelettrico né con l’ecosistema nel cui contesto si inserisce in modo non impattante, agisce ad energia elettrica, senza rumorosità e in modo completamente automatizzato, e consente di avere concentrazione di sedimenti controllata e gestibile.
Le operazioni iniziano dopo un anno di monitoraggio e di scouting per individuare a livello mondiale aziende specializzate nel settore, che hanno già svolto attività di questo tipo in contesti di alto pregio. Prima dell’apertura del cantiere vi sarà anche un monitoraggio della fauna ittica e delle popolazioni macrobentoniche, che proseguirà nel corso della sperimentazione. Dopo questa prima fase di cinque mesi si valuteranno i risultati nella prospettiva di programmare un’attività triennale che consentirebbe di rimuovere circa 50/60mila di metri cubi di sedimenti l’anno, ripristinando gradualmente la capacità di invaso del lago con benefici anche per la fruibilità e la ricettività del sito di Pontecosi.

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