Le rubriche di Lucca in Diretta - Ben-essere

La gentilezza è benessere per sé e per gli altri foto

In tutto il mondo il 13 novembre si è celebrata la giornata mondiale della gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo ed introdotta in Italia dal 2000, al fine di promuovere il valore e l’importanza di essere gentili. Per gentilezza non si intende solo una forma superficiale di cortesia, ma un atteggiamento profondo che comprende molti comportamenti come il calore, la generosità, l’umiltà e la gratitudine. Essere gentili quindi significa accogliere, accettare, essere compassionevoli e presenti, vuol dire aprire il nostro cuore, tendere una mano all’altro ma anche verso noi stessi.

Di fronte a una gentilezza ci tranquillizziamo, un gesto o una parola gentile hanno il potere di far cadere le resistenze e i pregiudizi e sono in grado di liberare chi lo riceve dalle emozioni negative. Le persone gentili sono più felici e percepiscono la loro vita e le loro relazioni come più soddisfacenti e sono anche meno ansiose, stressate e hanno una migliore autostima. Essere gentili non significa però essere servili, in quanto chi è sempre accondiscendente con gli altri ad esempio per paura di sembrare egoista o per paura di non essere apprezzato, non ottiene gli stessi risultati di chi è naturalmente gentile. Chi è gentile si prende cura degli altri ma sa che la vera crescita richiede nutrimento e cura anche per se stesso.
La vera sfida è quella di saper calibrare la nostra gentilezza senza che questa si trasformi in eccessiva disponibilità da un lato oppure aggressività e durezza d’animo dall’altro pensando erroneamente che possa essere vista come un segno di debolezza agli occhi degli altri. I fiori di Bach possono essere di grande aiuto per ritrovare equilibrio, gioia, felicità e gentilezza d’animo, comprensione verso noi stessi e ciò che ci circonda. E’ ormai noto a tutti che uno stato d’animo sereno, nel pieno possesso di tutte le risorse per affrontare gli eventi della vita, predisponga ad una buona salute psico fisica, la quale è in fondo oltre che il linguaggio del benessere un nostro imprescindibile diritto. Il dottor Bach ci ha donato questo sistema di cura concedendoci l’opportunità di apprezzare e godere di ogni momento delle piccole cose della vita nella consapevolezza della nostra preziosa esistenza. La vita non ci richiede impensabili sacrifici; ci chiede di compiere il nostro viaggio con gioia nel cuore e di essere una benedizione per quelli intorno a noi scrive il dottor Bach.
Le informazioni proposte in questo articolo non sostituiscono in nessun caso il parere di un medico o di uno psicologo. Servono solo a dare indicazioni da un punto di vista floriterapico per mantenere o ritrovare uno stato di benessere.

Tamara Del Fava
Bfrp (Bach foundation registered practitioner)

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