Pd a Bologna, Marcucci critico: “Partito sia trainante”

Il Pd prova a ripartire dalla tre giorni di Bologna ma c’è chi non è rimasto entusiasta di quanto emerso da “Tutta un’altra storia”. È il capogruppo in Senato, Andrea Marcucci.

“In questa tre giorni di Bologna – dice – ho sentito nel Pd troppa voglia di chiudersi in un piccolo recinto. Se smettiamo di parlare a tutto il paese, se perdiamo la vocazione allo sviluppo e all’innovazione, se perdiamo l’obbiettivo di far crescere economia ed imprese per dare lavoro e quindi distribuire ricchezza. Se rinunciamo a tutto questo rinunceremo al Partito Democratico. Sarà sicuramente un nuovo partito, ma non più il partito che abbiamo fondato al Lingotto”.
“Dobbiamo essere trainanti e non inseguire – aggiunge Marcucci .- Il riformismo deve rimanere il nostro faro. Se non lo facciamo, significa che nel Pd si lavora per favorire chi ha fatto un nuovo partito”.

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