Beach Soccer, una storica Italia vola in finale dei mondiali: Russia ko ai supplementari con lo show di Gori e Ramacciotti foto

di Claudio Tanteri
Italia – Russia 8-7 dts (2-1; 1-3; 4-3; 1-0)
ITALIA: Del Mestre, Gentillin, Percia Montani, Chiavaro, Frainetti, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti, Zurlo, Gori, Palmacci, Carpita. All. Del Duca
RUSSIA: Chuzhkov, Novikov, Romanov, Makarov, Krash, Shishin, Shakarin, Fedorov, Nikonorov, Paporotnyi, Zemskov, Bazhenov. All. Likachev
ARBITRO: Almansory (Benchabane e Valdiviezo)
RETI: 3’ pt Novikov, 8’ pt Corosiniti, 9’ pt Ramacciotti, 2’ st Makarov, 2’ st Ramacciotti, 10’ Zemskov, 12’ st Zemskov, 1’ tt Gori, 1’ tt Romanov, 1’ tt Gori, 3’ tt Ramacciotti, 5’ tt Gori, 5’ tt Romanov, 11’ tt Makarov, 1’ ts rig. Zurlo
NOTE: Ammoniti: all’8’ pt Gori, 5’ st Chiavaro, 5’ st Zemskov, 1’ ts Zurlo. Al 1’ ts espulso Paporotnyi

Un’impresa dal sapore di storia: l’Italia si divora la Russia ai tempi supplementari e vola in finale dei mondiali di beach soccer. Una partita eroica quella andata in scena questa sera (30 novembre) sotto il diluvio del Los Pynandi World Cup Stadium di Asuncion, in cui l’Italia è stata letteralmente trascinata in finale dai viareggini. Il primo protagonista è un indescrivibile Gabriele Gori, che si ritrova nella partita più importante nonostante la lesione al tendine. Tin Tin stringe i denti, firma una clamorosa tripletta e vola a quota 16 gol nel mondiale, sempre più capocannoniere. Un marziano ad Asuncion, più forte anche dell’infortunio al piede: 51esimo gol in un mondiale per Gori, 175 gol nel solo 2019, 292 in nazionale (83 nel 2019) e 724 all-time. L’altro protagonista è Dario Ramacciotti, leader vero degli azzurri e autore di una tripletta pesantissima. Per il viareggino sono 106 i gol in nazionale, 11 ai mondiali. Le altre firme sono di capitan Corosiniti e del solito Zurlo, autore del rigore decisivo nel supplementare (clicca qui per vedere tutti i gol). Una vittoria, tra l’altro, conquistata sotto gli occhi dell’ex arbitro Pierluigi Collina. Tanto cuore quello messo in campo dall’Italbeach, che adesso si andrà a giocare la finale per portarsi a casa la coppa. Appuntamento con la storia: domani (1 dicembre) alle 22 l’Italia dei viareggini si giocherà la conquista del primo mondiale nella finalissima contro il Portogallo (diretta su Rai Sport Web 1 e Sky Sport Collection). Dopo la finale persa nel 2009 a Marsiglia contro il Brasile, gli azzurri avranno la seconda possibilità di laurearsi campioni del mondo.
La cronaca della partita. L’Italia (in maglia verde come nell’esordio vincente con Tahiti) parte con il solito quintetto formato da Del Mestre, Chiavaro, Gentilin, Ramacciotti e Gori, in campo nonostante la lesione al tendine. La Russia di Likachev risponde con Chuzhkov, Krash, Shishin, Shkarin e Paporotnyi. La partita inizia sotto il diluvio di Asuncion, con una Russia che parte subito forte con Paporotnyi. Al 3’ la Russia passa in vantaggio con la punizione centrale da metà campo di Novikov. Malissimo il portiere Del Mestre. Al 5’ gran giocata di Palmacci: la rovesciata del giocatore del Catania viene parata da un miracoloso Chuzhkov. La Russia preme per il 2-0, ma le occasioni le costruisce l’Italia: prima al 7’ Del Mestre sfiora l’1-1 da lontano, poi Chiavaro si divora la rete del pareggio su colpo di testa da corner. La partita è viva, con un’occasione da una parte e dall’altra. All’8’ Gori commette un fallo ingenuo su Shakarin, ma Del Mestre si riscatta con un miracolo mandando il potente tiro ravvicinato sulla traversa. Passano pochi istanti e l’altro portiere, Chuzhkov, compie un miracolo su Palmacci. Dal corner però arriva il meritato pareggio degli azurri: Corosiniti salta in cielo e mette in rete la palla dell’1-1 su assiti di Frainetti. Delirio Italia: al 9’ Ramacciotti, da vero rapinatore, ruba palla a Makarov e insacca in rete per il 2-1. Partita ribaltata. A 49 secondi dal termine grande risposta di Del Mestre sulla conclusione del numero 4 Makarov. La prima frazione di gioco termina con i ragazzi di Del Duca in vantaggio per 2-1. Il secondo periodo si apre a tinte russe: la girata di Shishin esce di un nulla. Al 2’ Makarov trova il 2-2 con un gran destro sotto la traversa. Un fenomeno in campo: passano pochi istanti e Ramacciotti trova la doppietta deviando di testa in rete il tiro di Gentilin. Al 4’ si salva l’Italia, con il tiro di Shishin che bacia il palo. Al 5’ Carpita compie un bell’intervento sulla punizione velenosa di Paporotnyi. La partita è bellissima, la tensione in campo è alta. Al 10’ Zemskov, tutto solo in area, non perdona con la rovesciata che perfora Carpita per il 3-3. Dal tiro dal centro, Corosiniti sfiora il 4-3: un difensore russo sulla linea gli nega la gioia del gol. All’ultimo respiro Zemskov porta la Russia in vantaggio in spaccata approfittando dell’errore in uscita di Carpita. Proteste degli azzurri, che si lamentano per il gol avvenuto a tempo scaduto. Il secondo tempo termina con i russi in vantaggio per 4-3: l’Italia sente l’assenza del suo fenomeno Gori, con pochi minuti in campo a causa dell’infortunio. Al rientro arriva proprio l’acuto del fenomeno con la maglia numero 10: Gabriele Gori si alza il pallone e in rovesciata firma il gol fondamentale del 4-4 direttamente da metà campo. Immenso. La gioia dell’Italia dura pochi secondi: Romanov riporta in vantaggio la Russia su assist di Shishin. Una partita surreale: Ramacciotti serve subito bomber Gori che di destro infila Chuzhkov sul primo palo per il 5-5. Esultanza rabbiosa per Gori, che si dirige verso la telecamera dedicando il gol alla sua compagna Ilaria. Italbeach trascinata dai viareggini: al 3’ Dario Ramacciotti, a porta vuota da due passi, firma la tripletta per il 6-5. C’è anche la firma di Chiavaro sulla partita degli azzurri: il numero 4 azzurro compie un intervento su un tiro avversario che vale più di un gol. La Russia preme: un altro palo salva i ragazzi di Del Duca. L’Italia si difende con tanto cuore sotto la bufera di Asuncion. Un Gori stellare che va oltre l’infortunio: al 6’ Tin Tin si conquista un calcio di punizione e con un gran sinistro firma la tripletta per il 7-5. Nulla da fare per il miglior portiere dell’anno Chuzhkov. La partita, però, è tutt’altro che chiusa: Romanov aggira Gentilin e firma la rete del 7-6. Ad 1 solo minuto dal termine un gigantesco Makarov buca Del Mestre per la rete del pareggio. Non c’è più tempo: si va all’extra time con tanto rammarico per gli azzurri. A 2’ 24’’ dal termine del supplementare Paporotnyi atterra Zurlo involato a rete. L’arbitro non ha dubbi: è calcio di rigore ed espulsione del numero 10 russo. Dal dischetto Zurlo non sbaglia per il gol dell’8-7: delirio azzurro, Italia di nuovo in vantaggio. Sul finale succede di tutto: prima Gori fallisce il colpo del ko da una punizione ravvicinata, poi la Russia sfiora il pari all’ultima azione. Ma non c’è più tempo: una straordinaria Italbeach vince la battaglia e vola in finale. Si infrange il sogno della Russia, che subisce l’ottava sconfitta della sua storia con l’Italia. Questo gruppo azzurro sta davvero scrivendo pagine su pagine di storia: nelle ultime 5 partite disputate tra le due nazionali, l’Italia è in vantaggio per 4-1 (3-1 nel 2019) sui russi, che restano avanti 15-8. Dopo la vittoria di Alghero con la successiva conquista dell’Europeo, gli azzurri si ripetono con la Russia ad Asuncion…e chissà. Adesso tutti uniti alla conquista di un sogno: domani (1 dicembre), alle 22, l’Itala si giocherà la coppa del mondo contro il Portogallo del pallone d’oro Jordan che ha eliminato ai rigori il Giappone di Ozu (clicca qui per vedere gli highlights). 
Le foto della festa di una storica Italbeach

Foto Fútbol Playa APF

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