Organico insegnanti, Anci Toscana: “No alle pluriclassi”

“In attesa dell’organico definitivo degli insegnanti per l’anno scolastico 2014-2015 emergono in Toscana difficoltà che potrebbero determinare un aumento delle pluriclassi, e non solo nelle scuole elementari”. Ad affermarlo è Pierandrea Vanni, responsabile Consulta Piccoli comuni di Anci Toscana. “Il caso dell’Isola del Giglio, dove giustamente studenti, genitori e amministrazione comunale si oppongono alla concreta e assurda prospettiva di una pluriclasse per prima, seconda e terza media – spiega Vanni – è la punta di un iceberg che richiede una forte iniziativa da parte della Regione Toscana e dell’intero sistema delle autonomie locali”. Secondo Vanni, si assiste spesso da parte delle autorità scolastiche ad una applicazione burocratica e meccanica delle norme fissate a livello nazionale e ad una sottovalutazione del ruolo e delle proposte che vengono soprattutto dai Comuni.

“Si fa sempre più strada l’idea che i Comuni debbano solo preoccuparsi di assicurare l’esercizio del diritto allo studio (trasporti, mense, edilizia scolastica) – afferma Vanni – mentre per il resto dovrebbero essere spettatori delle scelte compiute a livello di ministero e delle sue articolazioni regionali e provinciali”. A questa impostazione, secondo il responsabile Piccoli comuni di Anci Toscana occorre rispondere con fermezza e l’Anci intende farlo in tutte le sedi competenti: “I Comuni sono parte attiva delle politiche scolastiche intese come organizzazione e funzionamento del ciclo di istruzione che è competenza degli istituti comprensivi – ribadisce Vanni -. Questo vale se possibile ancora di più nelle aree periferiche e montane dove i piccoli comuni chiedono da tempo, non sempre ascoltati adeguatamente, che venga assicurata un’istruzione di qualità a prescindere dalla collocazione geografica della scuola e dei disagi collegati. Il che significa anche fare davvero tutto il possibile per scongiurare il ricorso alle pluriclassi. Ma le notizie che arrivano sono piu’ preoccupanti di sempre perché si ipotizza in qualche caso persino un’unica pluriclasse dalla prima alla quinta elementare o si vuole imporre una pluriclasse per la prima elementare, accade a Sorano, penalizzando così l’intero ciclo elementare del plesso e contro la volontà dell’amministrazione comunale e dei genitori degli alunni iscritti”.

 

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