Anci e Upi, percorso sperimentale per il riordino delle società partecipate

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Anci Toscana a e Upi Toscana  sono in procinto di avviare un percorso sperimentale in materia di riordino delle società partecipate. Il progetto coinvolgerà inizialmente il settore delle società strumentali degli enti locali che operano nel campo dello sviluppo dell’amministrazione elettronica, settore in questo momento strategico e su cui si concentrano possibili risorse progettuali attivabili da canali europei, nazionali e regionali. L’iniziativa assunta dalle due associazioni si propone di mettere a punto una strategia finalizzata a salvaguardare le positive esperienze societarie presenti in Toscana, assicurando i livelli occupazionali, nel frammentato quadro normativo che interviene in materia di dismissione o liquidazione delle partecipazioni societarie degli enti locali e alla luce della imminente attuazione della legge Delrio.

L’obiettivo delle due associazioni è quello di proporsi in maniera attiva nella ricerca e valutazione di una possibile soluzione alla problematica mettendosi a disposizione degli enti locali e intervenendo in maniera diretta, nel processo di riassetto delle società pubbliche degli enti locali e in particolare quelle relative allo sviluppo dell’e-government.
In particolare, sotto il profilo politico-istituzionale, Anci e Upi Toscana si propongono di rendere consapevoli i Comuni toscani e i loro amministratori della necessità di assumere alcune decisioni indipendentemente dallo specifico quadro normativo, ma nell’ottica del miglior funzionamento possibile dei Comuni e dei servizi forniti sul territorio. L’intento è quello di mettere a disposizione degli enti locali toscani un sistema di servizi collegati all’innovazione di massima qualità ed efficacia, che  possa cogliere nelle diverse società coinvolte le peculiarità tematiche e territoriali, rendendo quindi disponibile una sorta di sistema dell’innovazione a chilometri zero. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione a livello regionale un soggetto che potrebbe raccogliere e dare attuazione all’esperienza di Rtrt che, per perseguire le proprie finalità dovrà adattarsi al rapido mutare del contesto di cui si occupa. Infine, l’idea è quella di offrire sul piano nazionale una buona pratica che evidenzi la capacità di autoriforma di alcuni territori.
Un intervento che potrebbe concretizzarsi anche, più avanti, nell’acquisizione e la gestione diretta delle società partecipate toscane per lo sviluppo dell’amministrazione elettronica da parte di Anci Toscana, unitamente a Upi Toscana.

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