Lubec, beni culturali e tecnologia a ottobre al Real Collegio

Lubec, la rassegna italiana dedicata ai beni culturali (9-11 ottobre al Real Collegio) conferma – nella edizione del decennale – la propria formula che ha permesso a questa manifestazione di diventare punto di riferimento tematico nel settore delle tecnologie applicate alla promozione dei beni culturali e del marketing territoriale. Un momento unico di accumulazione culturale, un luogo di promozione di connessioni tra le istituzioni pubbliche, il mondo della formazione, quello imprenditoriale, della ricerca,
del terzo settore e dei professionisti.

Un percorso virtuoso quello di Lubec, luogo privilegiato di scambio e di incontro tra pubblico e privato. Lubec da dieci anni è il momento di accrescimento culturale che porta all’attenzione degli oltre 2000 partecipanti il grande tema del rinnovamento dell’industria culturale, nella comunità pubblico-privato degli addetti ai lavori. Il rapporto tra pubblico e privato nella valorizzazione dei beni culturali rappresenta da sempre per Lubec uno dei temi portanti della discussione. A maggior ragione in questa edizione 2014, alla luce del decreto per lo sviluppo della cultura voluto dal ministro Franceschini: Art Bonus introduce infatti strumenti concreti e operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico che saranno illustrati e presentati nel dettaglio durante la sessione plenaria di apertura dei lavori.
Quest’anno a Lubec i partecipanti si confronteranno sull’Europa con i suoi vari temi, mettendo a sistema il rispettivo know-how per l’occupazione e lo sviluppo, in occasione del semestre di Presidenza italiana e nell’anno di partenza della nuova programmazione 2014-2020 con l’obiettivo di realizzare a Lucca incontri con i rappresentanti della Unione Europea dedicati al reperimento dei fondi.
Già definiti alcuni dei momenti di discussione che saranno sviluppati nei vari workshop. Tra i temi che vedranno il confronto tra gli esperti e che saranno illustrati con il supporto delle nuove tecnologie: le città cintate al tempo delle smart city: modelli, strumenti e proposte per lo sviluppo sostenibile; turismo, web e nuovi modelli di business per la cultura; l’Ict per il rilancio dell’artigianato d’arte: makers, design e web per il mercato globale; occupazione, impresa sociale e pubblica amministrazione: verso nuovi modelli di sviluppo tra turismo, tecnologia e cultura; accessibilità for all: migliora la città migliora la vita; volontariato e beni culturali: modelli e buone pratiche alla luce delle riforme del terzo settore.
Da una parte quindi Lubec è luogo di accrescimento culturale grazie a sessioni plenarie, incontri, dibattiti, e dall’altra parte rappresenta una grande opportunità per le aziende che, esponendo a Lubec, sanno di poter incontrare e presentare a target mirati le proprie attività. La formula espositiva di quest’area – che possiamo definire come un vero e proprio salone dei beni culturali – è organizzata tra un B2B incentrato sul tema della co-progettazione per far nascere nuovi modelli di business tra pubblica amministrazione, imprese e no profit networking e rassegna espositiva delle soluzioni Ict applicate alla valorizzazione dei beni culturali e al marketing territoriale. La rassegna espositiva rappresenta un momento di consolidamento delle relazioni che si intrecciano durante gli incontri tematici ed è il palcoscenico ideale per imprese ed enti che desiderano diffondere i risultati di progetti realizzati, creando connessioni e condividendo esperienze, programmi e buone pratiche, proponendo nuove attività e crescita istituzionale e imprenditoriale. Esporre a Lubec significa potenziare la propria visibilità nella filiera beni culturali-turismo-tecnologia in modo specifico e focalizzato, entrando in contatto con l’eccellenza del settore a livello internazionale, anche grazie all’esperienza di Promo Pa Fondazione, che di Lubec è l’organizzatore e ideatore.

 

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