Dall’occupazione all’Europa: 4 focus per l’edizione 2014 del Lubec

Lubec del Decennale la rassegna italiana dedicata ai beni culturali – nella edizione che si svolge al Real Collegio di Lucca dal 9 all’11 ottobre – conferma la propria formula che ha permesso a questa manifestazione di diventare punto di riferimento tematico nel settore delle tecnologie applicate alla promozione dei beni culturali e del marketing territoriale. Obiettivo di Lubec è portare all’attenzione di partecipanti il grande tema del rinnovamento dell’industria culturale, confermandosi a livello nazionale come momento di accumulazione culturale e luogo privilegiato di promozione di connessioni. Lubec del Decennale sviluppa il tema Beni culturali – tecnologia – turismo: pubblico e privato per lo sviluppo e l’occupazione. Europa, giovani, impresa e terzo settore nella sessione plenaria di inaugurazione e attraverso incontri paralleli e dibattiti, per sottoporre all’attenzione degli oltre 2000 partecipanti, il grande tema del rinnovamento dell’industria culturale.

La sessione plenaria vedrà la partecipazione di ministri e sottosegretari, dirigenti Mibact, funzionari della pubblica amministrazione e dirigenti di fondazioni private, si articolerà su quattro focus dedicati al tema della cultura come piattaforma dell’informazione.
Questi i 4 focus
Quando la cultura crea occupazione
Cultura e occupazione: perché questo binomio sia una vera leva di sviluppo è necessario stimolare la nascita di nuove imprese. In questo quadro sono fondamentali tutti quegli interventi dedicati a sostenere la fase di start-up delle nuove realtà, supportandone il processo gestionale e produttivo in virtù di un miglior posizionamento sul mercato, anche per generare modelli di business replicabili e scalabili, che aprono scenari di crescita reale nella cultura. Speaker sarà Marco Cammelli, presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e presidente commissione per le sttività e i beni culturali Acri
Pubblico e privato dopo il decreto per lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo
Pubblico/privato per la valorizzazione dei beni culturali: tema chiave per la crescita e lo sviluppo, che richiede modelli dedicati rispetto alle possibili modalità di intervento del privato nel settore. In questo quadro il decreto ArtBonus rappresenta un’autentica rivoluzione e introduce strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico della nazione. Speaker è Antonia Recchia, Segretario Generale Mibact
Cultura, formazione e Ict
Ict per lo sviluppo culturale: i Paesi più innovativi registrano un alto tasso di partecipazione culturale attiva, perché la cultura agisce da piattaforma per l’innovazione. Il patrimonio culturale, dove valorizzato, contribuisce a stimolare la creatività e si costituisce come catalizzatore positivo per lo sviluppo dell’industria culturale nelle sue varie declinazioni: dall’artigianato, alla tecnologia, al design alla filiera del Made in Italy. In particolare con le nuove tecnologie grazie ai nuovi scenari della produzione e circolazione dei contenuti culturali, attraverso le piattaforme digitali e i social media si aprono nuove e promettenti occasioni di sviluppo. Speaker è  Stefano Monti, Fondatore Monti & Taft
Europa: le opportunità della nuova programmazione 2014-2020
Crescere in Europa tra innovazione e cultura: la programmazione Europea 2014-2020 sostiene la capacità finanziaria dei settori culturali e creativi, la cooperazione politica transnazionale, l’innovazione della pubblica amministrazione e la nascita di nuovi modelli di business. Sotto l’accezione di cultura si annovera altresì un vasto ventaglio di azioni proprie non solo degli operatori del settore, ma trasversali e integrate con altri settori sociali ed economici come turismo, artigianato, ricerca, istruzione, formazione, comunicazione. Queste forme di contaminazione rappresentano approcci innovativi in grado di sostenere lo sviluppo territoriale ed è proprio in questo senso che spingono le politiche dell’Ue 2014-2020. Speaker sarà Silvia Costa, presidente della commissione cultura e istruzione del Parlamento Europeo

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