Altopascio, il sindaco smentisce Tori: “Siamo all’eccellenza per le politiche ambientali”

“Solo chi è in malafede può giudicare negativa la politica ambientale di Altopascio, specialmente se paragonata a enti superiori e con molte più competenze del comune in questi settori”. Arriva a stretto giro dal sindaco Maurizio Marchetti la risposta alle dichiarazioni di Matteo Tori (Leggi). “Fra le tante inesattezze contenute nella comunicazione di Tori – continua il primo cittadino – c’è quella relativa alle ceneri accanto all’ex inceneritore del Cerro. Una situazione nata proprio negli anni in cui il giovane politico Tori era già  responsabile, essendo in consiglio comunale come consigliere e poi in giunta come assessore. Evidentemente, però, le ceneri lo interessavano poco, visto che ha partecipato alla loro collocazione in un modo discutibile senza opporsi. Comunque sia, Tori e i cittadini possono stare tranquilli che la situazione delle ceneri è monitorata costantemente e non ci sono problemi per l’ambiente”.

“Sul Sibolla ricordiamo che la competenza non è nostra – dice Marchetti – e anche sull’eternit siamo fra i pochi Comuni che vede le proprie scuole completamente prive di questa copertura. Con esse la stragrande maggioranza degli edifici pubblici, che a breve saranno tutti bonificati. La prevenzione del rischio idrogeologico, che ci ha visto investire sette milioni di euro in pochi anni, credo debba essere annoverata fra le opere di politica ambientale, viste le sue ricadute”. “Insomma, assessore o no, l’amministrazione comunale ha lavorato con grande impegno su questo versante, ottenendo anche riconoscimenti nazionali – concludere il sindaco -. Altopascio è il primo Comune italiano sopra i diecimila abitanti nella salvaguardia dell’ambiente. L’eccezionale dato emerse dal rapporto raccolta differenziata e riciclo presentato a Roma dall’Ancitel Ambiente e Energia nel novembre 2013. Un grande risultato che fa il paio con il secondo posto assoluto nella classifica del Centro Italia della raccolta differenziata, sia sotto l’aspetto del tasso di avvio al riciclo che della raccolta stessa, come si evince dai dati diffusi dall’autorevole organismo emanazione dell’Anci. Di fronte alle chiacchere di Tori, questi sono fatti inconfutabili”.

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