Food & Comics con Chef Rubio… a fumetti foto

Un altro grande protagonista per l’ultima giornata di Lucca Comics and Games. E’ Chef Rubio, volto televisivo del canale Dmax (canale 52 dtt free) celebre per il programma Unti e bisunti e attualmente in onda con il nuovo talent I re della griglia, che questa mattina alle 10,30 ha incontrato i piccoli visitatori del Family Palace per un appuntamento dal titolo A colazione con Rubio, rispondendo simpaticamente alle domande dei presenti. Sempre al Family Palace è stato scelto il vincitore del contest Rubio Comics & Games in cui i partecipati erano chiamati a completare un piatto a tema Comics. Sarà ancora lui, poi, il protagonista nel pomeriggio a Palazzo Ducale in Sala Tobino di un’intervista pubblica a cura del giornalista Luca Valtorta sul fumetto Food Fighter (Star Comics) a lui ispirato.

Coda chilometrica poi questo pomeriggio per entrare in sala Tobino e conoscere di persona l’ex rugbista convertitosi all’arte dei fornelli. Durante l’incontro, moderato da Luca Latorta, Rubio ha svelato gli ingredienti essenziali della ricetta scritta dallo sceneggiatore, Cajelli, che lo vede protagonista di una storia divertente e al tempo stesso misteriosa e carica di significato.
“Quando Diego mi ha detto di essere intenzionato a scrivere un fumetto ispirato a me credevo fosse uno scherzo – ha raccontato Chef Rubio – ma alla fine ne sono stato molto soddisfatto, ci siamo trovati bene sia per quanto riguarda i contenuti, sia per il messaggio che fino ad adesso ho cercato di fare mio e di diffondere: la genuinità e la lotta costante alla multinazionali alimentari. Non dico che nelle grandi catene americane non si debba metter piede, anzi: ogni tanto è consigliabile andarci a mangiare per ricordarsi di quanto facciano schifo”, ha ironizzato.
Qualche dettaglio è stato svelato anche sul vessante della trama, che avrà ad oggetto tre differenti tipi di cucina: quella elitaria e oltremodo raffinata, quella industriale, negativa e quella verace delle trattorie. Quando Chef Rubio torna nella sua terra natale si rende conto che le trattorie a cui era più affezionato stanno tutte chiudendo e al loro posto stanno sorgendo locali standardizzati, che offrono cibo preconfezionato e di qualità discutibile. Nel corso delle indagini il protagonista, grazie anche al suo super potere (è in grado di capire se il suo interlocutore sta mentendo), scoprirà che questo fenomeno è frutto del disegno di una multinazionale del settore che attraverso una particolare forma di ricatto sta cercando di assumere una posizione dominante in campo alimentare.
“Il cibo è importante non solo ai fini nutrizionali, bensì anche da un punto di vista culturale – ha spiegato Cajelli – poiché il fumetto è un tradizionale veicolo di arte e cultura quotidiana ho ritenuto che inserirvi il tema del cibo fosse un passaggio dovuto, per far sì che quest’ultimo non fosse più qualcosa che sta nel piatto ma qualcosa attraverso cui raccontare storie ed esprimere opinioni”.
Le scene d’azione saranno intervallate dalla raccolta di ricette delle quattro pietanze preferite da Chef Rubio, fra cui la cucina sud-coreana e quella giapponese.
“L’unica critica che mi sento di rivolgere allo sceneggiatore è quella di non aver soddisfatto una delle mie condizioni iniziali – ha scherzato Rubio -: alla fine anche nel fumetto mangio e basta, senza aver tempo per distrazioni femminili”.
Alle domande del pubblico sulla cucina vegetariana, lo chef risponde che a suo avviso si tratta non di una pratica alimentare più sana, bensì di “deformazioni ed estremismi derivanti dal potere che viene riconosciuto a chi li racconta. Quella che viene combattuta è una battaglia sterile – ha chiarito – promossa da chi vi legge un’occasione per fare business: un popolo diviso è più vulnerabile e quindi più manovrabile dall’alto”.

Jasmine Cinquini

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