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Sesso e disabilità, un convegno del gruppo consiliare Pd

Superare pregiudizi e barriere culturali, riconoscere come una professione l’assistenza sessuale ai disabili. Una figura di ausilio all’emotività, all’affettività, alla corporeità, formata grazie a percorsi professionali specifici. Se ne è parlato oggi nel corso del convegno “Disabilità e sessualità, bisogni e risposte” Palazzo Bastogi, Firenze organizzato dal gruppo consiliare del Partito democratico in Regione. Ai lavori hanno preso parte: Enzo Brogi, consigliere regionale Pd, Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in Regione, Sergio Lo Giudice, senatore Pd e primo firmatario del disegno di legge per la sessualità assistita delle persone disabili, Maximiliano Ulivieri presidente del comitato LoveGiver e autore del libroLoveAbility; Fabrizio Quattrini responsabile Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma e docente all’Università de L’Aquila; Lucia Pastorelli, dell’associazione Pratika; Alessio Veneri, della cooperativa sociale Koiné; Gianluca Raimondo, dell’agenzia formativa Pegaso Network.
“Immaginiamo di avere una gran sete: davanti a noi c’è un bicchiere d’acqua bello fresco. Immaginiamo, però, che questo bicchiere non lo possiamo bere perché non riusciamo a prenderlo con le nostre forze. Ecco, nella sfera della disabilità, l’assistente sessuale serve proprio a questo: ad aiutare le persone ad afferrare qualcosa di cui hanno bisogno per natura – è quanto dichiara Enzo Brogi durante il convegno – La spinta ad occuparmi di questo tema mi è nata proprio dai racconti di alcuni disabili, ma anche da quelli di diversi genitori. Pertanto, presenteremo una risoluzione affinché anche in Toscana si possa aprire un percorso che vada verso il riconoscimento dell’assistente sessuale per disabili”.

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