La toscana Anna Lapini nella giunta nazionale di Confcommercio

Abusivismo, criminalità e fenomeni illegali di vario tipo che ogni giorno minacciano non solo la qualità della vita degli italiani, ma anche lo stato di salute dell’economia reale. Di questo si occuperà la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini nel suo nuovo incarico, alla quale drenano risorse importanti come membro della giunta esecutiva di Confcommercio nazionale, con delega alla Legalità e alla Sicurezza. Una delega assai importante, forse la più delicata tra quelle (14) distribuite ieri (14 maggio 2015) dal presidente Carlo Sangalli fra i 18 componenti del “governissimo” della confederazione, che ad oggi rappresenta in Italia oltre 700mila imprese dei settori commercio, turismo e servizi.

“Contraffazione, abusivismo, usura, tangenti, racket, furti, rapine, evasione ed elusione fiscale e varie altre forme di illegalità più o meno mascherate, oggi acuite dalla crisi, ogni giorno rappresentano una minaccia per le nostre imprese e per l’economia locale, alla quale drenano risorse ed occupazione”, sottolinea Anna Lapini, presidente regionale di Confcommercio Toscana e dal 2012 alla guida dell’organizzazione di categoria in provincia di Arezzo, “come ha detto una volta il nostro presidente Sangalli parafrasando Piero Calamandrei, non c’è libertà, neppure economica, senza legalità. Per questo Confcommercio porta avanti molte iniziative legate a questo tema: dalla giornata Legalità mi piace, che ogni anno a novembre mette a confronto imprenditori, forze dell’ordine e istituzioni per fare il punto della situazione, al finanziamento di indagini e ricerche, all’istituzione di premi come quello dedicato all’imprenditore siciliano Libero Grassi, ucciso dalla mafia nel 1991 a Palermo”. “L’illegalità in tutte le sue forme ogni anno costa alle imprese oltre 26 miliardi di euro”, ricorda Anna Lapini, “l’ultima indagine effettuata da Confcommercio e Gfk-Eurisko rivela una perdita di reddito pari all’8,2%, con oltre 260 mila posti di lavoro regolari a rischio. Il nostro Paese non può permetterselo. Dall’inizio della crisi, poi, la percezione di sicurezza tra gli operatori si è drasticamente ridotta, soprattutto al sud e in alcuni settori specifici come tabaccai, venditori su aree pubbliche e benzinai. L’unico a non conoscere crisi sembra proprio il mercato illegale, che fa concorrenza sleale a quanti ogni giorno faticano per tenere in piedi la propria azienda”.
“Ringrazio della fiducia il presidente Sangalli. Attraverso la delega alla Legalità e alla sicurezza che egli mi ha voluto conferire, mi impegnerò affinché la voce di questi imprenditori sia ascoltata. Chiederò ai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni di continuare a farci sentire forte e chiara la loro presenza al nostro fianco, di essere vicini alle nostre imprese con segnali di attenzione anche piccoli, ma concreti e quotidiani come un presidio maggiore del territorio, più controlli e più repressione all’insegna della tolleranza zero ma, soprattutto, della certezza della pena. Perché”, conclude Anna Lapini, “è l’unico vero deterrente al crimine, più ancora della severità della pena”. Con la distribuzione degli incarichi ai 18 membri della Giunta, costituita lo scorso 23 aprile, Confcommercio conclude ufficialmente l’iter di rinnovo dei suoi vertici, iniziato con l’elezione dei 60 membri del Consiglio nazionale, il “Parlamentino” dell’organizzazione, e la conferma di Carlo Sangalli alla presidenza per il secondo mandato consecutivo. Insieme ad Anna Lapini, unica toscana, siedono nella Giunta nazionale Renato Borghi, Maria Luisa Coppa, Graziano Fiorelli, Sergio Rebecca, Lino Stoppani e Paolo Uggè, ai quali il presidente Sangalli ha voluto conferire il titolo onorifico di vicepresidenti, e i colleghi imprenditori Enrico Postacchini (delega alle politiche commerciali), Alberto Marchiori (Europa), Donatella Prampolini (fisco), Alessandro Ambrosi (Mezzogiorno), Carlo Massoletti (Reti d’Impresa), Rosario Cerra (Pubblica amministrazione e semplificazione), Paolo Arena (infrastrutture), Massimo Zanon (Unioni regionali – Conferenza delle Regioni), Umberto Bellini (lavoro e welfare pubblico). Sangalli ha affidato alcune deleghe anche ai 4 consiglieri invitati permanenti alle sedute di Giunta senza diritto di voto: Patrizia Di Dio (sostenibilità, ambiente, energia e utilities), Paolo Ferrè (credito), Giorgio Mencaroni (coordinamento Camere di Commercio) e Alessandro Micheli (innovazione e nuove imprese).

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