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Raddoppio della ferrovia Lucca Pistoia, affidati i lavori

di Roberto Salotti
Il primo lotto, quello che prevede il raddoppio della linea ferroviaria tra Pistoia e Montecatini, sarà consegnato alle imprese aggiudicatarie dell’appalto a settembre e il cantiere partirà agli inizi del 2016 per completarsi nel giro di due anni. Il secondo lotto, invece, quello che più da vicino interessa Lucca e che prevede la realizzazione del doppio binario fino a Montecatini, sarà affidato nel corso del prossimo anno, dopo il completamento della progettazione di cui si sta occupando Rfi, e verrà realizzato a partire dal 2017 per concludersi entro la fine del 2019.

La linea, così potenziata, sarà completamente operativa nel 2020. L’annuncio ufficiale dell’affidamento delle prime opere che interesseranno 13 chilometri di linea è stato dato nella sede del Comune di Lucca stamani (28 maggio) dal governatore uscente della Toscana, Enrico Rossi, e dall’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, insieme al sindaco Alessandro Tambellini e al primo cittadino di Pistoia, Samuele Bertinelli.
“Annunciamo oggi in modo ufficiale l’affidamento del raddoppio della ferrovia Lucca Pistoia – ha detto Enrico Rossi -, che è un’opera sotto certi aspetti sicuramente storica. La linea attuale fu iniziata e conclusa alla metà dell’800 e da allora il binario unico ha funzionato con tutta una serie di interventi e manutenzioni. La situazione attuale è che i tempi di percorrenza e soprattutto l’incertezza dei tempi di questa linea la rendono nemmeno lontanamente paragonabile alla linea Pisa Firenze, più lunga rispetto alla Lucca Firenze ma con tempi nettamente inferiori. Di qui la necessità di cambiare in modo incisivo per tutta la parte nord di quella che è la grande città metropolitana che è la Toscana e dare impulso alla mobilità su ferro”.
VIDEO – L’annuncio di Rossi a Lucca: “Affidati i lavori per il raddoppio”
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Il raddoppio, ha ricordato ancora il presidente Rossi, è collegato ad un altro maxi intervento per il quale sono già stati stanziati 35 milioni di euro e che prevede l’eliminazione di undici passaggi a livello, nella tratta Lucca Pistoia, interessata dalle opere del costo complessivo di 450 milioni di euro, di cui 235 finanziati dalla Regione Toscana. “Con questo intervento che vorremmo vedere concluso già nel 2019 – ha aggiunto il governatore uscente – si ridurranno notevolmente i tempi di percorrenza della linea, in modo che raggiungere Firenze da Lucca sarà più veloce e avverrà in tempi concorrenziali rispetto a quelli dell’autostrada”.
I cantieri – ha spiegato invece l’ad di Rfi, Maurizio Gentile – non prevederanno se non momentanee e parziali interruzioni della linea, che saranno concentrate soprattutto nella notte o nel mese di agosto, per arrecare “il minimo disagio possibile” ai pendolari. La prima fase prevederà la creazione degli spazi per la collocazione del secondo binario e poi si procederà con lo spostamento di quello esistente, senza però dislocazioni del tracciato attuale o modifiche alle stazioni, che resteranno tutte dove si trovano. Soltanto nel tratto di Serravalle, per quello che riguarda il primo lotto dei lavori, il tracciato subirà una leggera modifica, con la realizzazione di una nuova galleria, mentre quella attuale verrà dismessa. Nei pressi della stazione di Montecatini Centro, inoltre, alcuni fabbricati dovranno essere espropriati per consentire il raddoppio della linea e soprattutto l’eliminazione del passaggio a livello che spacca in due il cuore della cittadina termale.
“L’obiettivo di questo intervento che è assolutamente da prendere a modello per opere di questo genere non soltanto in Toscana ma direi a livello nazionale – commenta l’ad Gentile – è quello non tanto di aumentare la velocità dei treni che comunque potranno raggiungere i 140 chilometri orari, ma soprattutto intervenire sulla loro frequenza. Ad opere concluse sulla linea potranno transitare fino a 220 treni al giorno”.
Il progetto originario del raddoppio ferroviario che prevedeva il sottoattraversamento di Montecatini, con costi esorbitanti da 800 milioni di euro, è stato ritoccato e semplificato, giungendo al disegno attuale che con la metà degli investimenti raggiunge, secondo Rfi, obiettivi importanti per l’adeguamento della rete.
“Quella di oggi – ha detto il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, dopo aver accompagnato Rossi e Gentile ad una visita delle splendide sale di Palazzo Orsetti e aver tracciato qualche cenno della storia della Repubblica di Lucca – è una data importante perché l’ufficialità dell’affidamento dei lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Lucca – Pistoia. Un’opera attesa da anni, un traguardo raggiunto con determinazione e tenacia”.
Estremamente soddisfatto anche il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli: “La mobilitazione che fin dal nostro insediamento abbiamo attivato con la Regione – ha detto – ha trovato alla fine una risposta importante nel governo nazionale: si tratta di un intervento considerato prioritario per la salvaguardia e la qualità della vita dei pendolari e della mobilità locale. Senza considerare che questa opera è fondamentale anche per sostenere il tessuto economico della città e del suo comprensorio”.  “E’ una giornata a suo modo storica per Lucca e per la Valle del Serchio – ha commentato in mattinata il senatore del Pd, Andrea Marcucci -. Grazie all’ostinazione della Regione Toscana e all’attenzione del governo Renzi, il raddoppio della Lucca-Pistoia e l’ammodernamento della Lucca-Aulla escono dal porto delle nebbie e diventano realtà”.
“Finalmente avremo infrastrutture moderne e più veloci-sottolinea il parlamentare- in considerazione delle migliaia di pendolari ed una rete che offritrà grandi opportunità turistiche per la Valle del Serchio. Si tratta di investimenti importanti, tante volte promessi in passato e che trovano la loro concretizzazione per la volontà del premier Renzi e del ministro Delrio”, conclude Marcucci. “Questa è un’ottima notizia. Con l’affidamento del primo lotto dei lavori si apre uno spiraglio di luce per la mobilità complessiva della Toscana e in particolare della provincia di Lucca”. Così Stefano Baccelli commenta a caldo la presentazione del progetto per il raddoppio della linea ferroviaria Lucca-Pistoia. “Una notizia che ci rende orgogliosi e ci conferma che la strada che abbiamo seguito fino ad oggi, come Provincia di Lucca, era giusta. Il raddoppio rientrava infatti tra le priorità dell’accordo siglato tra gli enti locali in Provincia nel marzo del 2008 per lo sviluppo del sistema della mobilità della Piana di Lucca e il potenziamento della ferrovia è sempre stato al centro della nostra azione di governo. Un tassello imprescindibile per lo sviluppo stesso della Toscana. Esistono investimenti importanti sull’alta velocità, che però perdono di significato se Firenze resta scollegata da tutte le altre provincie toscane”. “Per me resta fondamentale – ribadisce Baccelli – che il raddoppio della linea ferroviaria si estenda fino a Viareggio, dotando così anche la Versilia di infrastrutture adeguate per un collegamento efficace con Firenze. Stiamo parlando di una tratta – quella Viareggio – Lucca – Pistoia – Firenze – percorsa ogni giorno da tantissime persone: studenti, lavoratori, pendolari di vario genere e turisti, soprattutto nei mesi estivi. La mobilità ferroviaria è una delle tematiche più sentite da chi vive in provincia di Lucca: una questione che conosco benissimo e sulla quale mi impegnerò in prima persona nel Consiglio Regionale. Intanto voglio ringraziare la Regione, in particolare Enrico Rossi, che su questo aspetto ha sempre collaborato fattivamente con gli enti locali e ha sempre fatto sentire la propria voce”. “Con l’affidamento del primo lotto dei lavori e la definizione dei tempi di completamento arriva un passo importante e concreto per il raddoppio della tratta ferroviaria tra Lucca e Pistoia”. Lo dice la parlamentare Pd Raffaella Mariani. “Insieme ai lavori per l’ammodernamento della linea verso Aulla e la Garfagnana, il potenziamento della Lucca- Pistoia-Firenze rappresenta una risposta fondamentale ai bisogni dei cittadini e delle imprese del nostro territorio e di tutta la Toscana. Grazie alla rinnovata e costante attenzione al trasporto su rotaia, supportata da consistenti finanziamenti di Stato e Regione, potremo realizzare una mobilità moderna in grado di far fronte alle necessità di spostamenti rapidi dei pendolari e promuovere lo sviluppo sostenibile di qualità che la nostra terra ha tutti i numeri per rilanciare”.
I due lotti. Una linea lunga 78 chilometri, con una media di 220mila passeggeri dei treni al giorno, che si appresta a divenire più funzionale e moderna. Si comincerà con il primo lotto tra Pistoia e Montecatini (13 chilometri). I cantieri saranno operativi a inizio 2016, una volta che sarà concluso lo sviluppo della progettazione esecutiva che avrà inizio ad ottobre 2015. Nel 2017 saranno invece avviati i lavori del secondo lotto tra Montecatini e Lucca, per altri 32 chilometri. Il nuovo tracciato della Pistoia Montecatini sarà realizzato in parte in affiancamento al binario esistente, in parte con variante di tracciato. L’opera più rilevante è quella della nuova galleria di Serravalle.
La nuova linea tra Montecatini e Lucca sarà tutta realizzata in affiancamento a quella esistente, ma l’intervento più significativo riguarderà l’attraversamento del centro abitato di Montecatini (per circa due chilometri). “Per quello che riguarda il secondo lotto – ha spiegato ancora l’ad di Rfi, Maurizio Gentile – sono stati chiusi gli accordi con la Regione e si sta procedendo con l’ultimazione della progettazione. Anche per questa tratta è previsto l’abbattimento di tutti i passaggi a livello. Le opere non comporteranno comunque grossi disagi per l’utenza. Anche se il piano preciso è in fase di valutazione, l’intento è quello di procedere con i cantieri per fasi, in modo da non provocare interruzioni della linea. Potranno essere invece disposti rallentamenti in prossimità dei cantieri, ma lo spostamento del binario dove sarà necessario verrà compiuto in orario notturno o nei mesi di agosto, per ridurre al minimo i disagi per gli utenti”.
Viabilità e assi viari.L’occasione della visita a Lucca del governatore, è stata anche l’occasione per fare il punto non soltanto sulla mobilità su rotaia – tra l’altro è notizia solo di ieri i cantieri che partiranno il 27 luglio sulla linea Lucca Aulla – ma anche sulle grandi opere viarie. Anzitutto sul nuovo ponte sul Serchio, un’opera in cui “la Regione ha creduto fin da subito – ha spiegato Rossi – prevedendo un investimento di 15 milioni di euro. L’iter è a buon punto e i lavori partiranno nel 2016”, conferma il governatore uscente che ha voluto sottolineare anche la conclusione di un lungo percorso con il finanziamento della circonvallazione nord di Lucca: “Il primo lotto degli assi viari – ha aggiunto – è finanziato con 61 milioni dall’Anas e 17 milioni dalla Regione. I ritardi sono dovuti soltanto al fatto che deve esprimersi il consiglio superiore dei lavori pubblici, poi l’opera passerà in approvazione al Cipe. Nel 2010 arrivato a Lucca, mi fu spiegato quanti e quali problemi aveva questo territorio sul fronte della viabilità. Credo che con il raddoppio ferroviario e le tangenziali la Regione abbia dato una risposta importante a queste istanze”.

 

 

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