Pescucci e Sarti Magi (M5S) insistono: “Parcheggi custoditi per le bici contro i furti”

“I recenti episodi di furti di biciclette anche di giorno ed in pieno centro storico, dovrebbero far porre più di un interrogativo ai responsabili dell’amministrazione comunale, circa l’efficienza della vigilanza e della tutela della sicurezza dei cittadini. Il corpo dei vigili urbani sarà razionalmente usato?”. Lo scrivono Paolo Pescucci e Michele Sarti Magi, attivisti del Movimento Cinque Stelle che da tempo si stanno occupando del problema.

“Nel merito – aggiungono  segnaliamo la proposta di legge presentata da Lorenzo Andraghetti e Paolo Bernini del Movimento 5 Stelle. Questa chiede d’istituire l’installazione obbligatoria di fabbrica su ogni nuova bici di un microchip passivo Rfid, in modo da rendere inequivocabile la proprietà. Il sistema è simile a quello che viene utilizzato con successo per il riconoscimento di cani e gatti domestici. La proposta nasce con la consulenza di associazioni ciclistiche (Fiab, Ancma, Salvaciclisti, etc.) e di rappresentanti istituzionali (comando provinciale di polizia Milano e l’assessore mobilità del comune di Parma). Il chip diventerebbe obbligatorio per i mezzi nuovi e facoltativo per quelli già esistenti, funzionando come un certificato di proprietà. Le forze di polizia, fornite di lettori in grado d’identificare il codice delle bici, confrontandolo con la banca dati. Se la bici risultasse rubata si aprirebbe la procedura del caso : restituzione al proprietario e denuncia del furto o per incauto acquisto. Il progetto si autosostiene con le sanzioni pecuniarie previste per i trasgressori”.
Un aiuto a ritrovare le bici rubate esiste, su iniziativa di Michele Sarti Magi, anche attraverso una pagina Facebook https://www.facebook.com/groups/1676934515852974/?ref=bookmarks Progetto Bici Sicure, dove i cittadini possono segnalare la loro bici rubata, che in tal modo può esser più facilmente ritrovata o comunque esser resa meno facilmente vendibile. Sulla pagina è stato anche caricato un modello di scrittura da redigere quando si acquista una bici, specialmente tra privati.
“Proprio per arginare il problema del furto, dovrebbero esser create delle velostazioni – spiegano Pescucci e Sarti Magi -, con l’obiettivo di garantire un parcheggio sicuro. Magari non solo un parcheggio custodito, ma punti d’incontro della cultura a pedali, con eventi, percorsi di formazione e servizi per il turismo in bici. Il Comune però non dovrebbe limitarsi a favorire l’iniziativa dei privati, ma redigere un protocollo in associazione a Prefettura e forze dell’ordine, cosi come fatto dal Comune di Bologna, ove si stabiliscono iniziative come eventi di sensibilizzazione contro l’acquisto di bici rubate, l’istituzione di un modello semplificato di denuncia da parte della Prefettura, con possibilità di svolgere una parte della pratica direttamente online, per risparmiare tempo”.

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