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Muore travolto da un’auto a Camigliano – Foto foto

di Roberto Salotti
Si era svegliato presto, come ogni mattina, per fare una lunga passeggiata nei luoghi che ha amato e da cui non si era mai staccato per tutta la vita. Una abitudine a cui il pensionato di Segromigno in Monte, Aladino Riccomini, di 79 anni, non aveva rinunciato nemmeno stamani (21 gennaio): il freddo non lo aveva scoraggiato e all’alba era uscito lo stesso da casa, scendendo verso Camigliano. Ma all’altezza di via dello Stradone, quella strada maledetta costata la vita anche a Michael Petrini, lo studente di 14 anni, travolto e ucciso da un’auto il 15 gennaio di un anno fa, è stato falciato da una Fiat 600 che svoltava a destra per imboccare lo Stradone da via di Piaggiori Basso.

Per l’anziano, un habitué delle passeggiate mattutine in questa zona, non c’è stato niente da fare: l’urto è stato violentissimo. Il corpo di Riccomini è stato sbalzato prima sul cofano, dove ha sbattuto violentemente la testa, e poi scaraventato a terra a qualche metro dall’auto. E’ stata la conducente dell’auto, una donna di 51 anni, B.G. le sue iniziali, che vive poco distante e che si stava recando a lavoro, a dare l’allarme. Quando si è resa conto che l’anziano a terra era ormai privo di vita ha accusato un malore ed è stata trasportata da un’ambulanza della Misericordia di Capannori al pronto soccorso dell’ospedale San Luca.
La tragedia si è consumata poco prima delle 7,30. Stando ai primi rilievi della polizia stradale di Bagni di Lucca, intervenuta sul posto per i rilievi, fra le cause dell’incidente potrebbe esserci stata la scarsa visibilità dovuta al fatto che il parabrezza della Fiat 600 non era ancora del tutto sbrinato dal ghiaccio che si era formato sul vetro. Per questo, si ritiene, quando la conducente arrivata dalla via di Piaggiori ha svoltato a destra per imboccare lo Stradone di Camigliano non è riuscita a vedere il pedone che stava passeggiando a fianco della carreggiata e lo ha travolto. La disperata corsa dell’ambulanza della Croce Verde di Porcari non è servita a niente: l’anziano è morto sul colpo dopo il violentissimo impatto contro il parabrezza e poi l’asfalto.
Sul luogo del drammatico incidente è arrivato anche il figlio della vittima, avvisato dai soccorritori e già preoccupato perché non aveva più notizie del padre. Sconvolto, a lui è toccato riconoscere in quel corpo senza vita quello del suo genitore.
Una strada maledetta quella dello Stradone di Camigliano che, nonostante gli interventi di messa in sicurezza, continua a mietere vittime. Ma stavolta sembra che le cause della tragedia siano da ricercare altrove e la polizia stradale non esclude nemmeno che il dramma sia stato provocato anche dal ghiaccio sulla strada. Sul luogo dello schianto non ci sono segni di frenata, un particolare quest’ultimo che confermerebbe anche l’ipotesi della stradale che la donna alla guida dell’auto non abbia visto il pedone. Una tragica fatalità su cui gli agenti impegnati nei rilievi stanno cercando di fare ulteriore luce. Una macabra corrispondenza lega il dramma di stamani a quello che si era consumato sullo stradone poco più di un anno fa: era il pomeriggio del 15 gennaio del 2015 quando Michael Petrini perdeva la vita a soli 14 anni, anche lui travolto e ucciso da un’auto su questa strada maledetta.
FOTO – Il drammatico incidente a Camigliano (di Domenico Bertuccelli)

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