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Viabilità e difesa idraulica, le proposte dei Riformisti

Viabilità e difesa dele acque, le proposte dei Socialisti Riformisti, che continuano, con Francesco Colucci, a presentare proposte in vista delle amministrative 2017.
Sugi assi viari l’idea di Colucci è quella di abbandonare il progetto esistente per risolvere la questione della viabilità tutta in territorio lucchese: “La proposta dei Riformisti è prendere il coraggio a piene mani e affrontare l’unica soluzione possibile sul territorio comunale – dice Colucci – e realizzare il passante nord sud, sulla riva destra del Serchio, da Ponte a Moriano fino a S.Quirico di Moriano e da qui, in galleria, passando sotto Monte S.Quirico, ritornare sulla sponda del Serchio a Sant’Alessio, fino all’intersezione con la proiezione di via Einaudi a Sant’Anna, da raggiungersi con un nuovo ponte sul Serchio, al posto di quello ora previsto a San Quirico. Un tracciato che non ha costi superiori a quello ora alla studio in quanto assai meno lungo e con pochissimi attraversamenti con ponti, che compenseranno, credo anche con ulteriori economie, la spesa del traforo sotto Monte S.Quirico. Da via Einaudi il collegamento con le autostrade è rapido e abbastanza protetto. Il traffico proveniente dalla Fondovalle va in prevalenza verso Pisa, Livorno e il sud, oppure Massa, Genova, Parma e Milano, ma anche il traffico che dovesse andare verso Firenze farà teoricamente qualche chilometro di più, ma l’innesto veloce sull’autostrada A12 compenserà in termini di tempo”.

“Per il tracciato Est Ovest – prosegue Colucci – come Riformisti siamo ancora per una soluzione diversa da quella ora proposta, soluzione che crediamo essere assai meno ingombrante e devastante per il territorio: accelerare, in accordo con la società Autostrade, la realizzazione delle Terza corsia autostradale dal casello del Frizzone a quello Lucca est, non facendo pagare il transito locale fra i due caselli. In questa maniera non si faranno ulteriori strade protette sul territorio di Capannoni e Lucca, altrimenti diverrebbero ben otto le corsie stradali da far passare sul territorio urbanizzato e sotto l’acquedotto monumentale del Nottolini. Una soluzione pulita, a basso costo e la società Autostrade potrebbe essere molto interessata ai finanziamenti per realizzare l’opera, che avrebbe anche una accelerazione su tutto il percorso. Una esigenza primaria per i collegamenti di Lucca con il mondo”.
Quanto all’assetto idrogeologico la proposta dei Riformisti “è di lanciare un piano poliennale per il recupero dello smaltimento delle acque originale, ripulendo e sistemando quello ancora esistente e ricreando il nuovo ove il vecchio fosse irrimediabilmente stato distrutto. Ugualmente si deve procedere alla ripulitura annuale delle fosse e dei fossetti, esistenti e da riscavare ove perduti, da parte del Consorzio e del Comune per quelli pubblici, intimando ai frontisti la pulizia per quelli dei privati. In particolare occorre sollecitare le società autostradali e l’Anas per le strade di rispettive competenze alla pulitura annuale degli attraversamenti delle acque, perchè sono la grandi strade che creano i principali sbarramenti al regolare deflusso delle acque. L’Autorità del Bacino del Serchio, deve continuare con la meritoria opera intrapresa per pulire o ricreare le antiche casse di espansione esistenti o da creare ex novo, che sono indispensabili per la sicurezza del territorio. In questo quadro, valutiamo interessante e da esaminarne la fattibilità, la proposta di riscavare il terreno prospiciente le Mura cinquecentesche, per riportarlo alla quota originale e avere a disposizione una enorme cassa di espansione a difesa estrema della città e dei quartieri vicini. Tra l’altro si otterrebbe una nuova visione originale delle Mura stesse, assai più maestosa e imponente di quella attuale, con grandi ritorni anche turistici. Già ora questi luoghi diventano laghetti incontrollati durante periodi piovosi e quindi un regimentazione nuova non potrebbe che fare bene, senza timori, perchè già da quando sono state edificate, secoli fa, era stata prevista e ricercata la presenza delle acque sotto le Mura”.

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