Futuro infrastrutture, accordo quadro Regione-Rfi

Progettare le evoluzioni del traffico ferroviario toscano nei prossimi dieci anni, questo l’obiettivo dell’accordo quadro tra Regione Toscana e Rete ferroviaria Italiana il testo del quale è stato approvato dalla giunta regionale nella seduta di ieri.
“Definire dettagliatamente con Rfi gli aspetti del servizio ferroviario che riguardano l’infrastruttura e le stazioni era un passaggio fondamentale in vista della firma del nuovo contratto di servizio con Trenitalia – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi – E’ banale, ma per avere treni che funzionano occorrono ferrovie che funzionano e per questo abbiamo fortemente voluto che questa intesa procedesse parallelamente a quella con Trenitalia. Questo accordo delinea il modo in cui vogliamo migliorare i trasporti su ferro nei prossimi dieci anni e impegna Rfi a fornirci il supporto infrastrutturale necessario per dare ai pendolari toscani il servizio sempre migliore che meritano”.

“Il nostro obiettivo – ha inoltre precisato l’assessore regionale ai trasporti ed alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – era ridefinire ogni aspetto del trasporto sul ferro in questa regione attraverso un confronto serrato con i gestori servizio ferroviario e della rete. Essere la prima regione italiana a portare a compimento questa operazione in modo del tutto sincronizzato rappresenta una soddisfazione, ma anche la premessa per raggiungere gli obiettivi di miglioramento che ci siamo dati. Il percorso è stato lungo, ma il miglioramento costante delle performance che già è stato conseguito ci dice che, mentre discutevamo sul futuro, abbiamo fatto cose molto concrete anche sul presente. Ora possiamo formalizzare il tutto con la consapevolezza di aver tutelato al meglio gli interessi degli utenti”.
L’accordo quadro prevede anzitutto un lieve incremento (circa il 5 per cento) dei servizi, con la capacità di traffico sulla rete ferroviaria toscana che nei prossimi dieci anni passerà dagli attuali 22,5 milioni di treni chilometro/anno a circa 23,6 milioni di treni chilometro/anno. Inoltre ci si pone l’obiettivo di migliorare la regolarità dei servizi ed il controllo anche dove questi sembrano funzionare, di introdurre il sistema cadenzato Memorario anche sulle linee dove ad oggi non è presente, di definire un doppio tipo di traffico nell’area metropolitano, con servizio metropolitano e servizio veloce che si affiancano e si integrano con la rete tramviaria fiorentina.
Si ricorda inoltre che la Regione Toscana ed Rfi hanno sottoscritto lo scorso anno un’Intesa in virtù della quale Rete Ferroviaria Italiana assumeva altri impegni per il miglioramento della qualità dei servizi, tra questi l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle principali stazioni o la messa a disposizione dei locali e delle aree in prossimità delle stazioni per la realizzazione di parcheggi, ciclostazioni o servizi alla mobilità.

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