Lucca, via libera alla consulta dello sport

Finalmente la consulta dello sport del Comune di Lucca può costituirsi. Il regolamento infatti è approdato stasera (5 aprile) in consiglio comunale, con un discreto ritardo rispetto alla tabella di marcia ma secondo l’assessore Celestino Marchini “si tratta di una vera rivoluzione a livello locale”. La consulta resterà in carica per il resto del mandato politico della maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Tambellini e poi potrà essere rinnovata con la nuova amministrazione. Un provvedimento che era molto atteso ma che secondo larga parte dell’opposizione arriva troppo tardivo, rischiando di essere “soltanto di facciata”. Questa l’accusa arrivata da molte parti della minoranza, salvo qualche eccezione. Alla fine il via libera è arrivato, dopo il voto articolo per articolo con i relativi emendamenti, con 20 sì (all’unanimità).

“La consulta – spiega l’assessore allo sport Celestino Marchini – ha il compito di diffondere i valori sportivi come momento di crescita dai giovani agli anziani”. E tutte le parti in gioco sono coinvolte. Il nuovo organismo, stando al regolamento, avrà come presidente il sindaco o un suo delegato. Poi c’è assemblea che raggruppa le varie discipline sportive e il consiglio direttivo composto dal sindaco, da un rappresentante Coni e dell’ufficio scolastico, e da un rappresentante della medicina dello sport.
Poi ci saranno due rappresentanti degli enti di promozione sportiva e 13 delle società sportive (non più di due rappresentanti per ogni disciplina sportiva). La convocazione dell’assemblea – che si riunisce almeno una volta all’anno – potrà comunque essere richiesta in via straordinaria da almeno sette componenti del consiglio direttivo
“E’ una rivoluzione per il mondo dello sport – ha detto l’assessore Celestino Marchini – che ha l’obiettivo della sua promozione e della sua valorizzazione presso tutte le società e realtà cittadine”.
La costituzione della consulta è frutto – ha fatto notare la presidente della commissione, Enrica Picchi – “di un lungo percorso partecipato che ha attraversato varie fasi e che ha subito anche alcuni ritardi per via del cambio dell’assessore”. Un testo, insomma, lungamente valutato ed emendato, quello che costituisce la consulta sorta con l’obiettivo di creare un legame stretto con le società, le associazioni e i cittadini. L’ok è arrivato il 1 marzo scorso nella commissione competente.
Il consigliere comunale del Pd, Renato Bonturi, presidente della commissione partecipazione che ha collaborato all’esame del regolamento, è soddisfatto del percorso per la costituzione della consulta: “Sono state coinvolte anche le associazioni sportive – ricorda – che hanno contribuito alla modifica del regolamento. La consulta è un istituto di partecipazione espressamente prevista dallo statuto del consiglio comunale”.
La consigliera comunale di Fds, Roberta Bianchi, pone l’attenzione, ancora una volta, sul caso specifico delle Madonne Bianche, facendo le pulci al regolamento: “Quella esperienza – dice riferendosi alla proposta gestione dei cittadini – andava valorizzata. Per questo ritengo che la consulta sia soltanto un’operazione di facciata”.
Roberto Lenzi, consigliere dell’Idv, è critico sul regolamento sostenendo che non garantisce la partecipazione e che si tratta di un’operazione di facciata.
E’ sulla stessa linea anche Marco Martinelli, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia: “Questa consulta arriva dopo 4 anni dall’insediamento della maggioranza che fin dall’inizio si era presentata come una amministrazione che faceva della partecipazione il suo cavallo di battaglia – dice -: questo provvedimento si sarebbe dovuto approvare quattro anni fa. Vorrei ricordare anche alcune date significative, visto che la maggioranza si autoelogia: vi scordate alcuni passaggi seguiti. Mi riferisco che nel marzo del 2014 alcune società sportive hanno sollecitato capigruppo e presidente del consiglio ad essere ascoltati perché lamentati che a due anni dall’insediamento della giunta Tambellini non erano mai stati ascoltati. Nell’aprile di quell’anno in San Romano le società furono convocate e anche lì fu promesso che la consulta sarebbe stata realizzata in breve, tanto che anche il consiglio approvò un odg per velocizzare le pratiche. Secondo noi è soltanto un provvedimento di facciata e che serve solo a fare propaganda”.
Il consigliere comunale del gruppo misto, Andrea Pini, è più positivo: “Ci sono degli aspetti molto apprezzabili nel regolamento come le garanzie per la pluralità dello sport – dice – ma su alcuni aspetti come i criteri per la convocazione dell’assemblea straordinaria sono perplesso anche se ciò non basta a convincermi a non votare questo provvedimento”.
Il consigliere Angelo Monticelli, inoltre, apprezza il percorso di condivisione sul provvedimento in commissione anche se si dichiara critico sui tempi della sua presentazione. Favorevole si è detto il consigliere di Impegno Comune, Luca Leone.
“La consulta – si è difeso l’assessore Marchini – non è certo uno spot elettorale. Credo che l’importante sia credere in quello che si fa e farlo. I tempi sono importanti ma non fondamentali. In questo momento gettiamo le basi per un nuovo percorso in futuro”.

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