Fornaciari: “Carbonizzatore, serve inchiesta pubblica”

Sulla questione del carbonizzatore idrotermale di Salanetti arriva un nuovo e netto no da Porcari. Questa volta a scendere in campo è l’assessore all’Ambiente e vice sindacoLeonardo Fornaciari, sottolineando come la Via non offra sufficienti garanzie.

“Prendo atto di quanto dichiarato dall’assessore regionale Remaschi sulla Via relativa al carbonizzatore per rimarcare la contrarietà del Comune di Porcari a questo tipo di impianti che, ad oggi, non danno alcun tipo di garanzia sugli impatti ambientali e sulla salute dei cittadini. Visto che, come sottolineato da Arpat l’impianto non solo tratta rifiuti ma produce anche rifiuti non sono assolutamente prevedibili i tipi di emissioni in atmosfera. L’impianto poi si andrebbe ad inserire in un immobile industriale a poche decine di metri dal centro abitato di Porcari e con l’attuale quadro della qualità dell’aria della Piana di Lucca non è possibile introdurre un elemento aggiuntivo di questo tipo che rappresenta una vera e propria incognita ambientale. Moltissimi cittadini, i comitati, il centro rifiuti zero nutrono per questo i nostri stessi dubbi e timori”.
E nei mesi scorsi, ricorda ancora Fornaciari, il Comune si era già mosso: l’11 febbraio aveva prodtto una articolata osservazione in possesso degli uffici regionali chiedendo che l’iter procedurale fosse rigettato e chiuso. “Comunque, se così non fosse, il Comune di Porcari non si è limitato a chiedere soltanto la Valutazione di impatto ambientale bensì ha già chiesto la procedura di Inchiesta Pubblica. Pochi giorni orsono il nostro consiglio comunale ha votato in modo unanime una mozione che appoggiando quanto già realizzato dall’ufficio Ambiente invita l’amministrazione a proseguire su questa strada affinché tale tipo di impianto non venga realizzato. Penso che ci siano tutte le condizioni per applicare, in questo caso, un principio che deve essere cardine e principe per gli amministratori ed i tecnici: il principio di precauzione. Concludo quindi ribadendo che, ad oggi, non ci sono le condizioni e le garanzie affinché tale tipo di impianto possa essere realizzato e ritengo che la procedura di Valutazione di impatto ambientale non sarà sufficiente ma servirà, come da noi già richiesto, una procedura che coinvolga i cittadini e li renda consapevoli. Questo può garantirlo solo l’inchiesta pubblica”.

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