Droghe, a Lucca cannabis e cocaina le più usate

La Provincia di Lucca tramite il Centro studi e documentazione provinciale (Cesdop) – parte integrante del Cantiere Giovani – e il Ceis Gruppo Giovani e Comunità, come ogni anno, in occasione della giornata mondiale contro la droga, richiamano l’attenzione su dati significativi sul consumo di sostanze.

Il mercato di droghe illecite nell’Unione Europea – secondo l’osservatorio europeo contro la droga e le tossicodipendenze, di recente diffusione – ha un volume d’affari stimato, nel 2013, in 24,3 miliardi di euro. La fetta maggiore della torta spetta alla cannabis, con il 38%, diventata una fonte di reddito fondamentale per la criminalità organizzata; seguono l’eroina con il 28%, la cocaina con il 24%, le anfetamine (8%) e l’ecstasy (3%). Secondo il rapporto circa l’1% degli adulti europei fa consumo quotidiano di cannabis. L’eroina che si può fumare, inalare o iniettare si riaffaccia prepotentemente al secondo posto; si stima che il 75% dei consumatori nell’Unione Europea, siano maggiormente concentrati in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna. Anche se l’eroina non è la droga più diffusa, apparentemente scomparsa dai sistemi di allarme sociale, ritrova, grazie ad una offerta maggiore e ai costi contenuti, un nutrito numero di giovani e meno giovani che ne fanno uso. Un mercato da 6,8 miliardi che continua a mietere vittime in tutta Europa. L’ultimo caso che ha fatto discutere, in Italia, riguarda la tragica morte per overdose di una ragazzina appena 16enne, nell’ex ospedale Forlanini di Roma.
Nella nostra provincia, secondo i dati forniti dalla Prefettura di Lucca che ringraziamo per la collaborazione, durante il 2015 all’ufficio Not (Nucleo operativo tossicodipendeze) le cose sembrano confermare i dati europei, sia pure con qualche eccezione: dopo la cannabis, la cocaina è la sostanza più diffusa e usata in Lucchesia.
Le persone segnalate sono state 454, di cui 19 sono state segnalate 2 volte nello stesso anno. Tra questi la popolazione maschile è composta da 419 unità, quella femminile da 35, i soggetti segnalati sono 26 minorenni (23 per cannabis, 2 per eroina e 1 per cocaina), 138 persone di età compresa tra i 18 e i 24 anni (26 per cocaina), 133 tra i 25 e i 34 (60 per cocaina) e 155 dai 35 anni in su (110 per cocaina). I fermati dalle forze dell’ordine sono stati 217 in possesso di cannabinoidi, 204 di cocaina, 43 di oppiacei e 6 di anfetamine.
L’anno 2016 si apre con un trend altrettanto allarmante: fino al 31 maggio 2016 sono pervenute 188 segnalazioni. Le persone segnalate sono state 183 (5 sono state segnalate 2 volte, in 5 mesi): 164 maschi e 19 femmine, di cui 83 per cannabinoidi, 92 per cocaina, 9 per oppiacei e 3 per anfetamine. Tra i soggetti segnalati 7 sono minorenni, tutti per cannabinoidi, mentre tra gli adulti in età compresa tra i 18 e i 24 anni sono 33 le persone (5 per cocaina), tra i 25 e i 34 sono 56 (31 per cocaina) e oltre i 35 anni sono 87 (54 per cocaina).
Gli utenti attivi, durante il 2015 secondo i dati forniti dalla Usl Toscana nord ovest per i servizi per le tossicodipendenze (Sert) sono stati, soltanto nella Piana di Lucca, 1148 (950 uomini e 196 donne) di cui 947 residenti e 201 non residenti.
Le persone prese in carico sono state 1060. Da segnalare 442 utenti in carico per dipendenza da oppiacei e 172 per altre dipendenze (cocaina, cannabis, nuove droghe). Gli utenti in carico in carcere sono stati 64 e quelli inseriti in comunità terapeutica 54.
Nella zona Valle del Serchio nel 2015 gli utenti attivi sono stati 384 (300 uomini e 84 donne), di cui 345 residenti e 39 non residenti. Di questi, i soggetti presi in carico dal locale Sert sono stati 326. Da evidenziare, tra gli altri dati: 115 utenti in carico per dipendenza da oppiacei e 43 per altre dipendenze (cocaina, cannabis, nuove droghe). Gli utenti in carico in carcere sono stati 7 e quelli inseriti in comunità terapeutica 16.
Per quanto riguarda il Sert di Viareggio, nel corso del 2015 si sono registrati 896 tossicodipendenti, con una tendenza all’aumento del poliabuso di sostanze ed in particolare del consumo di cocaina (che rappresenta la droga primaria nella maggioranza dei nuovi utenti) associata a abuso alcolico, rispetto all’eroina (che comunque continua a rappresentare la droga primaria per circa il 70 per cento degli utenti tossicodipendenti in carico storici). I nuovi utenti sono stati 106, mentre 73 sono stati gli utenti del Sert inseriti in comunità terapeutica.
Il Ceis Gruppo Giovani e Comunità ospita presso le proprie strutture di Lucca, Camaiore e Viareggio per il recupero dalla tossicodipendenza 61 persone in carico di cui 49 maschi e 12 femmine con tipologie diverse di assunzione di sostanze, poliassuntori (oppiacei, alcoldipendenti, cocaina e sostanze psicoattive).
“La sfida impegnativa – secondo il report dell’osservatorio europeo – per le politiche internazionali ed europee consiste nell’individuare il modo di fornire una risposta efficace al mercato dinamico e in costante evoluzione delle nuove droghe. Sono disponibili informazioni molto scarse sul consumo delle nuove sostanze psicoattive, ma i 50mila sequestri segnalati nel 2014 permettono di fare luce sulla disponibilità relativa che le caratterizza. Per oltre il 60 per cento si tratta di cannabinoidi sintetici, che rivestono un ruolo di rilievo anche tra le 98 nuove sostanze individuate per la prima volta nel 2015 e segnalate al sistema di allerta rapido dell’Ue per le nuove sostanze psicoattive. Di queste, venticinque erano appunto cannabinoidi sintetici, droghe che si legano agli stessi recettori cerebrali. La minaccia posta da tutte queste sostanze è evidenziata da un allarme lanciato dall’osservatorio europeo nel febbraio 2016 sul cannabinoide sintetico. Tale sostanza chimica era stata individuata in più di venti miscele da fumo differenti. I consumatori di questi prodotti sono generalmente ignari delle sostanze chimiche che contengono. Secondo le stime, oltre 88 milioni di adulti (ossia poco più di un quarto della popolazione di età compresa fra 15 e 64 anni nell’Unione europea) hanno provato sostanze illecite nel corso della vita. Il consumo di droga è più frequentemente segnalato dai maschi (54,3 milioni) che dalle loro controparti di sesso femminile (34,8 milioni). La sostanza stupefacente più consumata è la cannabis (51,5 milioni di maschi e 32,4 milioni di femmine), mentre le stime sono decisamente inferiori per il consumo nell’arco della vita di cocaina (11,9 milioni di maschi e 5,3 milioni di femmine), Mdma (9,1 milioni di maschi e 3,9 milioni di femmine) e amfetamine (8,3 milioni di maschi e 3,8 milioni di femmine). I livelli dichiarati di consumo di cannabis nell’arco della vita variano in misura considerevole tra i diversi paesi, da circa 4 adulti su 10 in Francia e un terzo degli adulti in Danimarca e in Italia, a meno di un adulto su 10 in Bulgaria, Ungheria, Romania, Turchia e a Malta. Il consumo di droga nell’ultimo anno è un valido parametro di misura del consumo recente ed è prevalentemente concentrato fra i giovani (15-34 anni). Si stima che nell’ultimo anno abbiano fatto uso di droga 17,8 milioni di giovani adulti; di questi, i maschi erano il doppio delle femmine.
Tra i tanti dati che riporta Il report dell’osservatorio europeo contro la doga e le tossicodipendenze uno è degno di essere riportato ed è il ritorno dell’Mdma (principio attivo anche dell’ecstasy) come stimolante comunemente apprezzato dai giovani, indicativo di alcune nuove sfide poste dall’attuale mercato della droga. Tutte queste nuove strategie mafiose e criminali si incardinano nel tessuto sociale generando una diffusa ripresa del consumo di droghe soprattutto tra i giovani, ma non solo. Sono disponibili polveri, cristalli e compresse ad alto dosaggio con loghi, colori e forme differenti e vi sono prove dell’esistenza di un sistema di produzione su ordinazione nonché del ricorso a una commercializzazione sofisticata e mirata. Potrebbe trattarsi di una strategia messa deliberatamente in atto dai produttori per migliorare la percezione di tale droga dopo un lungo periodo in cui, a causa della scarsa qualità e dell’adulterazione delle sostanze stupefacenti, si era registrato un calo dei consumi. Vi sono segnali da cui si evince che la suddetta strategia starebbe dando i suoi frutti e che l’Mdma si stia diffondendo sia presso i consumatori tradizionali di stimolanti che presso una nuova generazione di giovani utenti. Internet sembra esser diventato il veicolo più accessibile e sicuro per rifornire sotto nomi e categorie diverse di prodotto, le sostanze sintetiche a chi ne fa uso.
Per informazioni 0583.057222, email info@cesdop.it

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