Donare medicinali: anche a Lucca arriva il Banco farmaceutico

Donare un farmaco a chi non può permetterselo: è quanto accadrà anche a Lucca, domani, alla farmacia Malagrinò Piccinni, nell’ambito dell’iniziativa nazionale pensata dal Banco farmaceutico. Lì sarà infatti possibile acquistare un farmaco e donarlo a chi ne ha più bisogno attraverso il banco farmaceutico. L’iniziativa durerà tutto il giorno e permetterà di tendere la mano a quei malati che non riescono a trovare cure adeguate a causa dell’impossibilità di acquistare ciò di cui necessitano. “Abbiamo deciso di aderire a questa preziosa iniziativa – spiega la dottoressa Vincenza Malagrinò – perché crediamo che il nostro compito sul territorio sia anche quello di fare da collante fra i cittadini che hanno bisogno e quelli che possono loro tendere una mano, soprattutto alla luce della difficile situazione economica che stiamo vivendo. Sempre più spesso ci troviamo davanti a persone che non possono permettersi i farmaci necessari, e il Banco farmaceutico che con piacere ospiteremo anche quest’anno diventa fondamentale per dare una risposta. A novembre ospiteremo anche il Banco farmaceutico rivolto ai bambini, e speriamo che iniziative del genere si moltiplichino sempre di più. L’anno scorso abbiamo avuto un ottimo riscontro: i lucchesi sono molto generosi”.

I numeri del rapporto 2016 sulla povertà sanitaria indicano un aumento della povertà sanitarià nel nostro Paese, ovvero il numero di persone e famiglie che non hanno abbastanza risorse a disposizione per acquistare i farmaci da banco necessari (antinfiammatori, antipiretici, prodotti contro tosse o raffreddore) o per pagare il ticket, quando c’è. Complessivamente gli italiani poveri sono 4,6 milioni, quasi 500 mila in più dello scorso anno, e i costi dei medicinali rappresentano, per questa parte della popolazione, una voce particolarmente pesante: tra gli indigenti quasi 6 euro di spesa su 10 finiscono in farmaci, contro meno di 4 euro spesi in media. Ed è cresciuta quest’anno dell’8,3% la richiesta di medicinali da parte dei 1.663 enti assistenziali (+1,3%rispetto allo scorso anno) sostenuti da Banco farmaceutico, per un totale di 557 mila persone assistite, il 37% in più del 2015, ma che rappresentano però solo il 12% dei poveri italiani.

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