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Confindustria: gara tpl, si attenda iter della giustizia

aulatribunale"Attendere la chiusura del procedimento giudiziario in corso" prima di prendere altre decisioni. E' questa la posizione della Confindustria Toscana Nord nell'ambito della vicenda dell'assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale in Toscana notoriamente tormentata. "La gara, partita nel 2014 - ricostruisce Confindustria Toscana Nord -, vide la prevalenza di Autolinee Toscane, società emanazione di Ratp, a sua volta controllata dallo Stato francese; l'altro partecipante alla gara, il consorzio Mobit costituito da Cap, Copit, Ctt Nord, Tiemme, BusItalia-Fs e Autoguidovie, contestò la legittimità della partecipazione di Autolinee Toscane, con la motivazione che essendo Rapt titolare di affidamenti diretti di incarichi da parte dello Stato francese tale condizione non consentiva la partecipazione a gare internazionali".

"Si è aperta quindi una complessa vicenda giudiziaria - si aggiunge - che vede attualmente come protagonisti il Consiglio di Stato e la Corte di Giustizia Europea, interpellata dallo stesso Consiglio di Stato e in procinto di rendere note, domani 21 marzo, le sue risposte. Anche sulla base di queste ultime si dovrà poi pronunciare appunto il Consiglio di Stato. Mobit contesta con forza la decisione espressa pubblicamente dalla Regione Toscana di procedere all'aggiudicazione del servizio sulla base di quanto emergerà dalle risposte della Corte di Giustizia Europea, senza attendere la sentenza del Consiglio di Stato che peraltro è attesa entro pochi mesi".
Confindustria Toscana Nord, cui aderiscono alcune delle imprese consorziate in Mobit, "non ha titolo di entrare nel merito delle procedure giudiziarie e amministrative - si spiega in una nota - tuttavia, data l'esistenza di un margine di discrezionalità nei passaggi da effettuare su questa materia e fermo restando lo scrupoloso rispetto delle regole, l'associazione ritiene opportuno che prima di prendere qualsiasi decisione si attenda la chiusura del procedimento giudiziario in corso. Una ulteriore limitata attesa della sentenza consentirebbe di non aggiungere ulteriori fattori di confusione a una vicenda già adesso difficile, che coinvolge aziende che hanno dato un forte e importante contributo allo sviluppo del trasporto pubblico del nostro territorio".

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Marzo 2019 17:32

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