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Fillea Cgil, sì alle cave. Sciopero di otto ore

cavaSì alle cave. È questa la posizione assunta dalla segreteria e dal direttivo della Fillea Cgil di Lucca.
"C’è molta preoccupazione, infatti - dice - anche in provincia di Lucca per il futuro del settore lapideo, sia al monte sia al piano. L’attività estrattiva e la trasformazione, se fatte in sicurezza e nel rispetto di ambiente e paesaggio, sono un’enorme ricchezza anche per il nostro territorio in termini di sviluppo e occupazione. Nel settore serve chiarezza normativa per dare certezze e programmare investimenti. Si riscontra talvolta una, a nostro parere, ingiustificata penalizzazione delle imprese lapidee situate in Versilia e Garfagnana. È indispensabile salvaguardare cave storiche e rappresentative del’identità del territorio, altrimenti destinate alla chiusura per mancanza di obiettivi sostenibili economicamente".


"Sono a rischio le aziende che, situate nelle aree contigue di cava del parco - prosegue la Fillea - destinate da secoli all’estrazione, sono le più virtuose per effetto della disciplina di maggior rigore cui sono assoggettate. È a rischio la montagna, perché le cave nel’Alta Versilia e Garfagnana permettono la sopravvivenza dei comuni montani".
Quindi la Fillea Cgil di Lucca si unisce alla protesta di Massa Carrara e proclama otto ore di siopero del settore per l’intera giornata di lunedì (1 aprile) "per l’incremento dell’occupazione e qualità del lavoro - si legge nella motivazione - perché sia tutelata la prosecuzione dell’attività estrattiva, per lavorare in sicuezza, per avere regole chiare e certe, per uno sviluppo sostenibile".

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