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Banca delle cornee cresce, Lucca modello regionale

IMG 3596Compleanno speciale oggi (sabato 15 giugno), nell’auditorium del Complesso di San Micheletto, per il Centro conservazione cornee Piero Perelli di Lucca, unica Banca regionale di tessuti oculare e placentare, diretta da Claudio Giannarini. In un incontro pubblico è stato infatti celebrato il traguardo del 20 anni raggiunto dalla struttura lucchese, istituita ufficialmente con delibera regionale nel 1999, che ha reso possibili migliaia trapianti effettuati in tutta Italia. 

Nel corso della mattinata si è svolta anche una tavola rotonda con oculisti operanti in Toscana e non solo, che hanno evidenziato il ruolo fondamentale della Banca delle Cornee di Lucca ed hanno discusso, sollecitati anche dalla platea, dei progressi attuali, con interventi sempre più mini-invasivi e quindi più sicuri per i pazienti, ed anche degli sviluppi futuri nel settore dei trapianti di cornea.
L’incontro è stato aperto dagli interventi del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e del presidente della Provincia Luca Menesini, i quali si sono complimentati con il dottor Giannarini e con i suoi collaboratori per l’attività che svolgono quotidianamente con impegno e professionalità ed hanno sottolineato l’importanza di questa ricorrenza per un servizio che rappresenta un fiore all’occhiello del sistema sanitario a livello regionale e non solo.
Anche la responsabile dei presidi ospedalieri di Lucca Michela Maielli ha ribadito che il Centro, che ha sede all'interno del San Luca, rappresenta un’eccellenza e che questo ventesimo compleanno deve essere vissuto come tappa per arrivare a risultati sempre più rilevanti e prestigiosi.
Il direttore della struttura Giannarini ha poi ripercorso le tappe che hanno portato all’istituzione e poi alla crescita della Banca delle Cornee di Lucca, un percorso legato anche alla tradizione lucchese in questo ambito: il primo trapianto in Toscana era stato effettuato proprio a Lucca nel 1978 da Piero Perelli, a cui è intitolato il Centro.
Hanno quindi parlato i coordinatori per le donazioni di organi e tessuti delle aree vaste nord ovest Paolo Lo Pane, centro Sara Bagatti e sud est Anna Nativi.
Nella successiva tavola rotonda hanno trattato i temi legati al trapianto di cornea alcuni tra i più importanti oculisti del panorama nazionale: Rita Mencucci (Firenze), Giovanna Gabriellini (Pisa), Vincenzo Sarnicola (Grosseto), Andrea Romani (Arezzo), Federico Genzano Besso (Torino), Luca Menabuoni (Firenze), Nicola Passarelli (Firenze), Claudio Traversi (Siena), Antonio Torre (Lucca).
Tutti questi chirurghi hanno fatto i complimenti, per la disponibilità e la professionalità, a Giannarini ed ai suoi collaboratori, presenti alla giornata: Lorella Cruschelli e Marco Luporini (dirigenti biologi), Caterina Coco (dirigente medico), Maria Costanza Ronchi e Monica Lubrano (coordianatori tecnici sanitari) e Adelaide Romei (collaboratore amministrativo).
E’ stata anche apprezzata l’idea di aprire il Centro Conservazione Cornee ai cittadini, che martedì 18 e mercoledì 19 potranno visitare la struttura per vedere tutto il percorso (anche oggi - sabato 15 giugno - il personale ha continuato a raccogliere le prenotazioni per questa visita guidata così particolare).
La Banca delle Cornee, che è centro di riferimento regionale, con il trasferimento all’ospedale San Luca ha ulteriormente migliorato la qualità del servizio. E’ un laboratorio che dispone di sofisticati strumenti tecnologici e che ogni anno distribuisce in Toscana e in altre regioni (ad esempio Lombardia, Lazio, Campania, Molise, Sicilia, Sardegna) oltre 600 tessuti idonei per il trapianto. Ad oggi la Banca ha distribuito più di 15.000 tessuti, in prevalenza corneali, che hanno permesso il trapianto con svariate tecniche di chirurgia oftalmica.
La struttura riceve infatti tessuti provenienti da tutta la Toscana e su circa 1300 cornee analizzate ogni anno (corrispondenti a 600-700 donatori), circa la metà risultano idonee. Per l’attività svolta, dato anche l’alto numero di donazioni che si registra in Toscana, è una delle 5 Banche degli Occhi più importanti.
Si tratta quindi di un servizio a valenza nazionale, inserito nell’organizzazione toscana trapianti (Ott). La struttura è infatti uno dei laboratori di conservazione presenti in Toscana, insieme a quello delle valvole cardiache presso l’Università di Pisa, quello del tessuto osseo presso l’Università di Firenze a Careggi, quello del tessuto cutaneo all’Università di Siena e i due centri di raccolta del cordone ombelicale a Careggi e a Cisanello.
Il centro del San Luca è l’unico di questo tipo presente in una sede non universitaria e svolge un’attività molto intensa, dato l’alto numero di donazioni che si registrano in Toscana. E’ anche una delle poche banche in Italia ad operare con un’organizzazione degli spazi di tipo ‘farmaceutico’, che fornisce la garanzia più alta per la sicurezza e la qualità dell’intero processo che va dalla donazione al trapianto dei tessuti. Si tratta quindi di una struttura all’avanguardia (come ambiente e tecnologie al top a livello nazionale) e controllata in modo severo.
In ambito locale è inoltre fondamentale la collaborazione con la Struttura di Oculistica dell’ospedale di Lucca diretta da Fausto Trivella e con il coordinamento donazioni organi e tessuti di cui è responsabile Dalila Ascareggi. Ma la Banca ha rapporti stretti con tutte le altre strutture della Toscana ed anche di altre regioni.

Ultima modifica ilSabato, 15 Giugno 2019 15:29

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