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Aperto il Miac 2016: il cartario si confronta su futuro

20161012 115020 resizedTaglio del nastro questa mattina (12 ottobre) per la 23esima edizione del Miac, la mostra internazionale del cartario organizzata da Assocarta con il patricinio di Confindustria Toscana Nord. Giornata dedicata alle istituzioni davanti all’elite del livello internazionale e alle massime autoritè istituzionali e delle forze dell’ordine cittadine, con il prefetto Giovanna Cagliostro in testa.

I saluti istituzionali hanno visto protagonisti il sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il vicepresidente di Confindustria Cristina Galeotti e il presidente di Assocarta Girolamo Marchi. Per le autorità cittadine, oltre al sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, sono intervenuti il vicepresidente della Provincia, Umberto Buratti, l’assessore alle attività produttive di Capannori Lia Micciché, il vicesindaco di Porcari Leonardo Fornaciari e il presidente della Camera di Commercio Giorgio Bartoli, moderati dal vicedirettore di Confindustria Claudio Romiti.
I temi al centro della discussione sono stati quelli, tornati di recente di attualità, dello smaltimento dei fanghi di lavorazione della carta e dell’alto costo dell’energia.
Buone notizie, invece, arrivate dal governo tramite il sottosegretario Giacomelli, per l’estensione della banda larga a tutto il distretto produttivo: “Qui siete stati capaci di dimostrare vitalità in un tempo difficile - commenta in apertura - ed è un bel messaggio da parte vostra. Io porto l’incoraggiamento del governo. Il polo lucchese vuole riconfermare il suo primato a livello europeo e può farlo continuando ad adottare gli strumenti giusti. Noi abbiamo scommesso sulla banda ultralarga per colmare il gap con i competitors: ricordo le resistenze incontrate all’inizio. Oggi ci sono 5 miliardi che il governo destinerà a questo fine e sono partiti i bandi. Di qui alla scadenza del mandato intendiamo portare l’Italia dalla zona retrocessione alla champions”.
Il sottosegretario si sofferma quindi, in particolare, sul punto della concorrenza: “Non chiediamo di partire davanti - è la sua analisi - ma di cominciare tutti dalla stessa riga di partenza. Dobbiamo migliorare le nostre politiche per il riciclo ed incidere positivamente su quelle energetiche”.
Di orgoglio per un distretto leader non soltanto in Italia, ma in tutta Europa, parla poi Eugenio Giani: “Il segno più è fisso da anni - spiega - e malgrado la crisi si è mantenuta un’integrità dei dati produttivi: 4,3 miliardi di fatturato ed 8mila dipendenti occupati, secondo le ultime analisi. Come Regione, vogliamo creare un trait d’union con il nostro piano regionale di sviluppo per far sentire il nostro supporto”.
Fare rete: questa la parola chiave della convention di oggi. Soltanto agendo in sinergia ai vari livelli - Stato, Regioni e Comuni - è possibile pensare di raccogliere la sempre più pressante sfida che proviene da un mercato che continua a manifestare ampi segni di incertezza strutturale. E, sotto questo punto di vista, Umberto Buratti evidenzia quanto sia di vitale importanza, per il positivo sviluppi del comparto, la partita degli assi viari: “Il ministro Delrio è venuto a Lucca per rassicurarci sul punto - ricorda - per cui possiamo dire che anche in questo caso le istituzioni nazionali hanno dimostrato la loro vicinanza. Nella prossima edizione sarà possibile festeggiare i 710 anni di storia di produzione della carta nella nostra provincia: vogliamo continuare a mantenere intatta questa tradizione”.
Una manifestazione talmente rilevante, il Miac, con oltre 160 espositori e circa 5mila visitatori attesi provenienti da oltre 50 paesi, al punto di indurre il sindaco Tambellini a rinunciare a partecipare in prima persona all’assemblea dei Comuni italiani che si tiene oggi in Puglia: “Questa è una manifestazione troppo importante per il territorio lucchese - spiega - per cui ho preferito essere qui. Senza manifatturiero la nostra economia non va avanti. L’Italia non può essere solo il paese del terziario. La competitività internazionale si conquista soltanto se partiamo dalle stesse condizioni. Noi dobbiamo fare in modo che l’imprenditoria possa produrre al meglio. Lucca è il comprensorio cartario più importante d’Italia e d’Europa: da qui parte il 60% del tissue e vogliamo che questa tendenza prosegua. Siamo felici anche per il settore meccanico collegato alla carta, che sta dando continui riscontri di crescita”.
Tutti i Comuni del distretto lavorano all’unisono: l'assessore Lia Micciché ricorda la crucialità del polo tecnologico di Capannori come appoggio per le aziende che intendono crescere, mentre Fornaciari rammenta come le aziende del cartario abbiano saputo limitare al massimo il loro impatto sull’ambiente, attivando politiche volte alla drastica riduzione dei consumi.
Bartoli, presidente della Camera di Commercio di Lucca, si sofferma invece sul ruolo di traino giocato dall’industria cartaria: “Contribuisce a creare un indotto importante - afferma - a cominciare dal comparto meccanico, che oggi nel distretto conta 40 imprese e 2mila dipendenti. Il Miac è anche un punto di incontro fondamentale ai fini dell’aggiornamento formativo e tecnologico delle nostre imprese”.
Certo, il cartario cresce in un contesto di assoluta stagnazione da parte del sistema Italia: “Dal 2000 al 2017 il nostro Pil è cresciuto dello 0,7% - è la ricostruzione di Cristina Galeotti - per cui siamo sostanzialmente fermi, mentre l’Europa è cresciuta del 18%. Malgrado questo e nonostante le grandi difficoltà dovute alle incertezze del mercato, il distretto (Lucca-Prato-Pistoia, in questo caso) ha un fatturato di 4,3 miliardi, con 180 aziende, dedite per il 20% all’esportazione. Per i prossimi mesi è prevista una leggera flessione: le imprese possono farvi fronte soltanto attivando quattro leve, come quelle dell’internazionalizzazione, della crescita dimensionale, dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo sostenibile. Segnalo che persistono problemi per il recupero degli scarti di fabbrica, rispetto al quale ancora non sono state trovate soluzioni veramente virtuose. Siamo inoltre alla vigilia del rinnovo del contratto nazionale di categoria: bisogna riformare le relazioni industriali, andare verso una maggiore competitività del lavoro”.
La chiusura è affidata alle parole di Girolamo Marchi, nuovo presidente di Assocarta: “Tissue e packaging: voi avete due dei tre componenti dell’industria cartaria italiana (il terzo sono le carte grafiche, ndr) che fattura 7 miliardi l’anno. Il tissue guadagna, il packaging va bene, la carta grafica no. Il settore è un esempio di economia circolare assoluto. Bisogna fare squadra per salvare il manifatturiero: è necessario capire le problematiche per saperle risolvere, dal riciclo all’energia. Vogliamo fare in modo che le aziende restino sul territorio: bisogna avere le stesse condizioni che hanno i competitors europei, altrimenti siamo un pugile che combatte con una mano legata dietro alla schiena. Sappiamo che in parlamento c’è un pacchetto energia in discussione: bene, ma oltre a questo serve maggiore certezza normativa, perché le aziende hanno bisogno di programmare, altrimenti non investono. La cogenerazione? E’ una via: bisogna andare ad incidere sulle bollette energetiche, sgravando le imprese. La cogenerazione implica il consumo di gas ed aiuta a contenere il costo energetico: il Governo dovrebbe applicare degli incentivi alle imprese che la utilizzano”.

Paolo Lazzari

In allegato l'intervento integrale della vicepresidente di Confindustria Cristina Galeotti

Ultima modifica ilMercoledì, 12 Ottobre 2016 16:58

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