Da crisi a infrastrutture, Confartigianato dal prefetto

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Dalla crisi che attanaglia i sistemi produttivi fino alla questione delle infrastrutture. E’ stato un colloquio approfondito, proficuo ed interessante quello che si è svolto nei giorni scorsi in Prefettura tra la presidente di Confartigianato imprese Lucca, Michela Fucile, il direttore Roberto Favilla ed il nuovo prefetto, Francesco Esposito.

“Le questioni affrontate hanno riguardato – spiega Confartigianato – la crisi che continua a far chiudere, ogni anno decine e decine di imprese. Tra i settori più colpiti abbiamo segnalato l’edilizia, il manifatturiero, il trasporto. E’ ormai dal 2009 che siamo in questa situazione di difficoltà che ha portato le aziende artigiane, dopo aver messo mano anche ai beni di famiglia per mantenere i posti di lavoro, a chiudere i battenti e molte altre imprese chiuderanno a fine anno”.

“Abbiamo affrontato il problema della stretta creditizia da parte delle banche, anche quelle un tempo legate al territorio, che danno mutui e finanziamenti alle imprese con rating alto ma non a chi vuol intraprendere una nuova attività a meno che qualcuno non garantisca per lui e questo è penalizzante soprattutto per i giovani – spiega Fucile -. La questione del ritardo nei pagamenti alle aziende: ci sono ritardi gravi nei pagamenti alle aziende che fanno parte dell’indotto. Questo succede in particolare nella nautica dove i grandi cantieri impongono i loro tempi di pagamento, che non sono i classici 60 giorni, bensì a loro piacimento, a volte anche 6 mesi e ciò nonostante ci sia una legge che impone il pagamento entro 30 giorni o, in alcuni casi, 60 giorni, con tutte le conseguenze che tale situazione comporta (mancanza di liquidità, difficoltà nel pagamento degli stipendi, difficoltà nel fronteggiare i pagamenti ai fornitori ecc.)”.

Non da ultimo è stata argomento di discussione la piaga del lavoro nero. “Le piccole imprese afflitte da questo problema sono le più svariate e numerose. Ci riferiamo al comparto dei servizi alla persona (parrucchieri, estetiste), e alle aziende che ruotano attorno all’area casa (edili, giardinieri, impiantisti). La mancanza di infrastrutture – sottolinea Fucile – è una debolezza per la nostra economia locale a cui da oltre 60 anni non siamo stati in grado di ovviare. Tanti proclami ma pochi fatti. Infine, si è parlato anche del concorso artigianato e scuola che proprio nel 2020 giungerà alla 40esima edizione. Il Prefetto ha apprezzato moltissimo la lungimiranza della nostra associazione che con questo concorso è stata promotrice in tempi non sospetti di quella che poi, nel tempo, sarebbe diventata l’alternanza scuola lavoro, ossia la necessità di conciliare, da parte dei nostri studenti, il sapere con il saper fare, la teoria con la pratica in modo da arrivare nel mondo del lavoro non del tutto impreparati. Il prefetto, nel ribadire la massima disponibilità a risolvere queste questioni, ha sottolineato l’importanza della collaborazione anche con le altre categorie economiche. Ritiene infatti che senza il coinvolgimento di chi rappresenta le imprese, certe problematiche sarebbero difficili da risolvere”.

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