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L'informazione è preziosa. Anche se è gratis

GiornalismoL’informazione è preziosa. Anche quando è gratuita, come la nostra.
Lucca in Diretta, Il Cuoio in Diretta e Serchio in Diretta hanno dalla nascita questa filosofia. Le notizie che scriviamo, le informazioni che raccogliamo e riceviamo, dal momento in cui sono pubblicate sono aperte alla libera fruizione di chiunque. Basta avere una connessione a internet, un cellulare, un tablet. Basta digitare l’indirizzo e tutto quello che noi produciamo diventa fruibile, condivisibile e, visto che operiamo con licenza Creative Commons, anche copiabile, con l’obbligo di citazione della fonte.

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Instagram, più di 1000 follower per Lucca in Diretta

instalid22Quattordici giorni su Instagram, e Lucca in Diretta può contare già su oltre 1000 follower senza averne 'comprato' alcuno. Indice di un affetto reale dei nostri lettori, che ci gratifica e ci conferma nella scelta di essere presenti anche sul social più 'giovane'. Quello che ci ha posto la sfida di un linguaggio diverso, più visivo, più immediato forse.

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Lucca in Diretta è anche su Instagram

instalid22Foto, video, hashtag e, soprattutto, storie. Un linguaggio divenuto comune a tutti i social ma che forse oggi trova la sua forma di espressione più piena su Instagram.
Ed è lì che Lucca in Diretta ha scelto di affacciarsi. Con la consapevolezza che ogni comunicazione richieda una sua 'grammatica' e che ogni nuovo mezzo offra un'opportunità, sopratuttto per il giornalismo.

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A Lucca Factory il corso di giornalismo on line

GiornalismoUltimi giorni per le iscrizioni al corso, in sei lezioni, per ottenere i primi rudimenti del giornalismo on line. Un giornalismo che, pur mantenendo tutte le caratteristiche di professionalità della tradizione di uno dei mestieri più affascinanti, deve rispondere ai tempi, e ai modi, delle nuove tecnologie. Assicurando contemporaneamente tempestività ed accuratezza.

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Corecom ai Comuni: "Niente nomi e loghi in campagna elettorale"

Corecom ToscanaPar condicio, il Corecom scrive ai Comuni per ricordare gli obblighi legati alla comunicazione in periodo di campagna elettorale.
"Come sapete - scrive il presidente del Corecom, Enzo Brogi - il prossimo 26 maggio si terranno le elezioni amministrative che coinvolgeranno 189 Comuni della Toscana. A breve, con la convocazione dei comizi elettorali, inizierà la campagna elettorale, durante la quale entreranno in vigore le disposizioni della Legge 28/2000.  In considerazione del fatto che negli ultimi anni le segnalazioni al Corecom di presunte violazioni della legge 28/2000 hanno riguardato in modo preponderante comportamenti delle amministrazioni locali, vi invitiamo a porre una particolare attenzione al rispetto del divieto di comunicazione istituzionale, che riguarda tutte le amministrazioni pubbliche, a prescindere dal coinvolgimento nel rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali. Vi ricordiamo infatti che l’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, numero 28, stabilisce che a far data dalla convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. La Corte Costituzionale, nella sentenza 502 del 2000, ha chiarito che il divieto alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione durante la campagna elettorale è “proprio finalizzato ad evitare il rischio che le stesse possano fornire, attraverso modalità e contenuti informativi non neutrali sulla portata dei quesiti, una  rappresentazione suggestiva, a fini elettorali, dell’amministrazione e dei suoi organi titolari”. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ribadito in numerose occasioni che l’impersonalità richiesta comporta l’obbligo di evitare, oltre che l’uso di nomi e cognomi degli amministratori, anche l’uso del logo e dello stemma del Comune".

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Stampa, dalla Regione 1,5 milioni per le testate locali

Bando GiornalistiIl pluralismo dell'informazione è un bene prezioso e presidio di democrazia. Non sempre però le realtà del settore riescono a fare fronte a tutti i costi che questa attività comporta. Sono in grande difficoltà i grandi quotidiani nazionali, figurarsi le piccole redazioni locali, spesso costrette a fare le cosiddette "nozze con i fichi secchi". E proprio con l'obiettivo di garantire il pluralismo dell'informazione, la Regione Toscana ha approvato nell'ultima seduta di giunta il bando che metterà a disposizione dell'informazione locale circa un milione e 500 mila euro. La misura è stata presentata oggi (15 gennaio) dall'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, accompagnato dal presidente dell'Associazione stampa toscana Sandro Bennucci e dal consigliere dell'Ordine dei giornalisti della Toscana Domenico Guarino.

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